Non veniamo meno all’appello del Rettore Remo Morzenti che pone questioni molto serie riguardo il finanziamento del sistema universitario e la situazione specifica del nostro ateneo. La nostra Università infatti risulta sotto-dimensionata e sotto-finanziata rispetto ad altri atenei che sono più antichi ma magari non così virtuosi come quello di Bergamo.

Lo stesso Rettore Morzenti, con grande onestà intellettuale, riconosce che l’Università di Bergamo, proprio per i suoi importanti risultati, ha avuto negli scorsi anni degli aumenti di finanziamento statale in percentuale maggiori rispetto all’aumento del fondo totale ed ha potuto fruire anche di straordinarie assunzioni aggiuntive, attivate grazie a un emendamento ad hoc.
Occorre riconoscere che negli ultimi anni è iniziata una traiettoria di recupero, seppur lenta, ed è confermata dalla Legge di Bilancio per il 2020, attualmente in discussione in Parlamento, la quale prevede un aumento per il Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) delle università statali che va dai 7,4 miliardi del 2019 ai 7,6 nel 2020. Un incremento che equivale al doppio di quanto previsto nello scorso anno ed un’estensione di ben 31 milioni di euro per le borse di studio, rispetto ai 10 milioni aggiuntivi dello scorso anno, già votata in Commissione Bilancio in prima lettura tutt’ora in corso.

Siamo consapevoli che tutto ciò non basti e serva una revisione complessiva delle modalità di assegnazione, sia del FFO che delle modalità assunzionali, per non comprimere quella sana competizione tra università che nelle condizioni attuali non avviene ad armi pari. Su questo garantiamo il nostro impegno.

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