Le segnalazioni fornite dal Comitato cittadino riguardo all’inattività del cantiere del Ponte San Michele durante tutto lo scorso mese, se confermate, sarebbero gravi e preoccupanti.

Non si spiega il perché di questo blocco dei lavori vista l’urgenza per la riapertura del ponte, uno snodo cruciale per la viabilità viaria e ferroviaria del nostro territorio. Le recenti garanzie dei vertici di RFI per un massimo impegno a ridurre i tempi di apertura del ponte cozzano invece con le segnalazioni di un cantiere fermo, senza operai.

Per di più, a 8 mesi dall’inizio dei lavori, non c’è ancora nessuna traccia del progetto esecutivo da parte di RFI. Ogni anticipo sui tempi previsti – dicembre di quest’anno per la riapertura al traffico stradale e novembre 2020 per la riapertura al traffico ferroviario – sarebbe prezioso per il territorio, per i cittadini e per le realtà economiche che pagano duramente i disagi del blocco del ponte.

Non si spiegano inoltre le continue passerelle elettorali dei rappresentanti della maggioranza che, invece di lamentarsi per l’inattività del cantiere, dovrebbero impegnarsi ad accelerare i tempi e indirizzare i lavori, visto che è compito loro e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Al Governo e a RFI chiediamo chiarezza riguardo il processo dei lavori e serietà: sono state messe a disposizione risorse ingenti – oltre 20 milioni stanziati già nella precedente legislatura per la manutenzione del ponte – e non si può temporeggiare viste le disponibilità economiche dello Stato e i disagi di tanti pendolari, studenti e viaggiatori.

Condividi...
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail this to someone