L’apertura del passaggio ciclopedonale nel rispetto dei tempi previsti è un segnale positivo dopo la chiusura del Ponte San Michele.

Adesso è necessario superare le difficoltà di relazione tra il Ministero dei Trasporti e la Regione per quanto riguarda il trasferimento del contributo di 1,5 milioni di euro della legge di bilancio per incrementare i servizi sostitutivi e recuperare i ritardi riguardanti l’attivazione delle navette circolari, per sopperire al meglio ai disagi di viaggiatori e pendolari e dare un’alternativa efficiente e più veloce all’accesso delle stazioni di Calusco e Paderno. Questo collegamento viario e ferroviario è particolarmente importante per il nostro territorio visto che si tratta di un triangolo produttivo tra i più importanti della nostra regione. 

La volontà della RFI di impegnarsi a diminuire i tempi di apertura della tratta viaria, prevista per l’8 dicembre di questo anno, e della tratta ferroviaria, prevista per Ottobre dell’anno prossimo, sarebbero di grande aiuto, considerando l’impatto su famiglie, viaggiatori e pendolari e attività produttive. 

Le risorse – oltre 20 milioni stanziate già nella precedente legislatura per la manutenzione straordinaria del ponte – sono state importanti per garantire il transito ferroviario in sicurezza. L’introduzione nel contratto di programma tra RFI e Ministero costituisce un impegno alla realizzazione di un ponte alternativo che apprezziamo. I tempi non saranno brevi e dunque è necessario creare un tavolo istituzionale perché si possano individuare al più presto le soluzioni migliori per rispondere alle esigenze dei cittadini e del mondo produttivo di questo territorio. Chiediamo quindi al ministro Toninelli e all’Ad di RFI Maurizio Gentile di poter attivare al più presto il confronto tra i referenti istituzionali, territoriali e produttivi, considerando che rimane sul tavolo la questione dei corridoi per il trasporto eccezionale

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