Il governo passi dal “pagherò” al ripristino dei fondi, basta promesse.

Sulle risorse per le periferie Conte prende in giro i comuni italiani, e la conseguenza è una gravissima rottura delle relazioni istituzionali con l’Anci. E’ inaccettabile l’atteggiamento del governo. Prima taglia le risorse che i governi di centrosinistra avevano destinato al recupero delle periferie – 1625 interventi in 96 Comuni per 1,1 miliardi di euro nelle aree delle nostre città maggiormente colpite dalla povertà, dal disagio sociale, dalla mancanza di sicurezza – Poi promette ai comuni che avrebbe recuperato le risorse “con primo decreto utile”. (Il Partito Democratico aveva chiesto di farlo già nel decreto Milleproproghe, ma così non è stato alla Camera e lo stesso avverrà per il passaggio al Senato).

Infine cancella dall’ordine del giorno della Conferenza unificata di oggi l’intesa che avrebbe sbloccato 800 milioni destinati al bando Periferie. Parlano di problemi tecnici, ma si tratta di una vero e proprio scippo con destrezza seguito da un impegno non rispettato pure in presenza di progetti che sono già stati sottoscritti.

Il che mina profondamente la credibilità delle istituzioni.