Bergamo rappresenta una delle sedi, come è evidente da tempo, su cui è necessario intervenire per garantire un servizio ordinato ed efficiente, smaltire i considerevoli arretrati e dare una strutturalità solida per il futuro.
L’incontro organizzato da UNASCA nazionale e provinciale con il Direttore Generale Territoriale del Nord-Ovest e il Direttore dell’UMC 2 della Motorizzazione Civile è stato positivo. Gli impegni assunti sono necessari per portare a 2000 gli esami mensili, a partire da febbraio fino giugno, con l’obiettivo di smaltire gli arretrati di 6126 esami quiz da espletare e 6789 fogli rosa attivi e garantire una strutturalità di organico, la cui carenza ha creato considerevoli disagi ai cittadini e alle imprese. La fotografia attuale della nostra Motorizzazione ci dice che i dipendenti sono 39 e che oltre ai due ingegneri già presenti e a quello arrivato lo scorso 23 dicembre, ne arriveranno altri due il prossimo 3 febbraio.
Un incremento che non è sufficiente per risolvere definitivamente la situazione. Quindi per far fronte ad altri rinforzi si ricorrerà allo scorrimento delle graduatorie, sensibilizzando anche gli enti pubblici (come le province, i comuni , le università e Ats) che hanno già soddisfatto il loro fabbisogno con l’assunzione dei vincitori di concorso o degli idonei e che quindi possono “liberare“ risorse utili per altri enti pubblici. Per questo ci siamo resi disponibili a chiedere anche al Prefetto un incontro con la Provincia e gli enti pubblici per sensibilizzare e favorire possibili soluzioni.
Inoltre stiamo agendo affinché gli addetti che hanno già fatto i corsi di formazione (circa 100 persone di cui 40 per UMC 2 e tre persone per la sede di Bergamo) possano essere riconosciuti come “assistenti” e quindi essere esaminatori, collocabili tramite una convenzione. Un passaggio “orizzontale“ di cambio di qualifica interno possibile attraverso l’intervento di Aran. Altrimenti, una via più impervia è la modifica del Codice della strada, con un emendamento al decreto Milleproroghe, ma è una strada di cui non c’è la certezza del successo.
Insieme al Viceministro al MEF Antonio Misiani ed il Direttore generale del personale del MIT nei giorni scorsi abbiamo fatto il punto e sollecitato Aran, evidenziando la gravità dei problemi della sede di Bergamo.
Rimaniamo impegnati per una positiva soluzione della situazione.
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