Il turismo invernale è tra i settori che più hanno sofferto le conseguenze economiche della pandemia, considerando non solo le restrizioni ma anche la tardiva comunicazione in merito all’impossibilità di aprire la stagione.
Nella consapevolezza della crisi che il settore sta affrontando, il precedente governo aveva ipotizzato nella bozza di Decreto Ristori 5 la destinazione di quasi mezzo miliardo di risorse a ristori e indennizzi in favore dei lavoratori e delle imprese di questo settore, un mondo vasto che coinvolge non solo i gestori degli impianti sciistici, ma anche maestri di sci, albergatori, ristoratori.
Era inoltre aperta la discussione sui criteri di erogazione dei ristori, con l’obiettivo di considerare non solo la differenza di fatturato tra una stagione e l’altra ma anche il peso dei costi fissi che le aziende devono sostenere. Ora è necessario accelerare il varo del decreto Ristori 5, accrescendo lo stanziamento in modo da tenere conto delle ulteriori restrizioni, garantendo i dovuti indennizzi e stabilendo le modalità di erogazione più rapide possibili in favore di aziende e lavoratori.
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