Trascorsi ormai più di due mesi dalla mia interrogazione al Ministro Grillo sulle questioni relative all’Agenzia
Italiana del Farmaco, l’unica risposa avuta è un silenzio assordante.
Non solo il Ministro sembra essersi completamente dimenticato di affrontare le problematiche da me
sollevate su una delle Agenzia più importanti del nostro Paese, le cui decisioni sono fondamentali per
garantire rapidità ed equità di accesso ai farmaci ai pazienti, ma non sembra nemmeno disponibile a fornire
al Parlamento ed ai cittadini una risposta su cosa intende fare per garantire il normale funzionamento di
AIFA tramite la nomina del Presidente, dei dirigenti degli Uffici e superare l’attuale accentramento dei
poteri nelle mani del Direttore Generale (Ufficio di Presidenza; Area Strategia ed Economia del Farmaco;
Settore HTA ed economia del farmaco; Ufficio Diritti Umani, Farmaci e Salute; Ufficio stampa e della
Comunicazione; Ufficio Affari Giuridici).
Inoltre, mentre il capo politico del Movimento a cui appartiene il Ministro Grillo proclama impegni per
ridurre il problema del precariato e delle disparità di trattamento tra lavoratori, il Ministro della Salute
sembra non preoccuparsi in alcun modo dei precari che lavorano nel suo Ministero e negli Enti vigilati, tra
cui AIFA, così come quelli che ogni giorno lavorano nelle numerose strutture sanitarie presenti sui territori
per garantire salute e benessere ai nostri concittadini.