Davanti alla necessità di fronteggiare il focolaio epidemico di meningococco C nel territorio del Basso Sebino e alcune zone della Val Calepio sono stati predisposti il potenziamento del sistema vaccinale attraverso l’apertura di centri straordinari, il coinvolgimento dei medici di base, la campagna di vaccinazione presso le scuole superiori e il coinvolgimento delle aziende che garantiscono il loro supporto tramite i medici aziendali.

Queste azioni sono state messe in campo dopo una proficua collaborazione istituzionale su più livelli, da Roma al territorio colpito, che ha compreso l’assessorato alla sanità di Regione Lombardia insieme ad ATS e ASST. Un lavoro da subito sostenuto con l’affiancamento e la sorveglianza del Ministero attraverso l’Istituto Superiore di Sanità e la task force presente oggi.
Sebbene non emergenziale, la condizione eccezionale del focolaio ha chiamato tutti gli enti ad una straordinaria attività di organizzazione – compreso lo sforzo che va riconosciuto dei sindaci per rispondere alle preoccupazioni della cittadinanza – soprattutto considerando che i vaccini sono la miglior attività di prevenzione per il contenimento ed il controllo di situazioni come quella che si è verificata. L’impegno ad estendere la copertura vaccinale rimane l’obbiettivo primario che è reso possibile grazie al supplemento di disponibilità degli operatori sanitari.

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