Dopo aver lavorato intensamente in Commissione Affari Sociali, oggi alla Camera abbiamo approvato con voto unanime una legge fondamentale per il pronto intervento con defibrillatore, il cui testo è frutto della convergenza di tutte le forze politiche. Il numero di decessi per arresti cardiaci in Italia sono impressionanti, e la drammatica vicenda della ragazza morta a 26 anni su un treno all’altezza di Verdellino è solo l’ultima di una lunga serie.

Con questa legge si introducono risorse (4 milioni di euro dal 2020) e aspetti normativi importanti, mirati a favorire il pronto intervento in caso di emergenze. Anzitutto la salvaguardia giuridica per proteggere chiunque voglia soccorrere, in passato discriminante che ha contribuito inevitabilmente a disincentivare il pronto intervento. Inoltre l’ampliamento di una diffusione capillare di defibrillatori sul territorio, dalle scuole alle aziende, fino agli impianti sportivi. Con l’obbligo per tutte le PA con più di 15 dipendenti e servizi aperti al pubblico, di dotarsi di questi strumenti entro la fine del 2025. Una diffusione accompagnata da una mappatura della presenza dei defibrillatori e investimenti per la formazione ad un uso sempre più consapevole di questi, con corsi specifici sin dalle scuole. Il tutto implementato da un appoggio costante del 118 sia per la reperibilità del defibrillatore più vicino al luogo dove c’è necessità che per il suo uso.

Una legge fondamentale per intervenire in caso di emergenza, dove l’efficacia del soccorso è strettamente legata alla sua tempestività. Ora speriamo in un passaggio celere al Senato

Condividi...
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail this to someone