Una fornitura che crea diversi problemi e che risulta molto meno funzionale di quella precedente, in uso fino a poche settimane fa. È quanto si evince da numerose segnalazioni giunte agli esponenti del Pd di diverse province della Lombardia in merito alla qualità dei dispositivi di “assorbenza” per le persone incontinenti assistite dal sistema sanitario regionale. I pannoloni e le traversine della nuova fornitura, ad opera della società Fater, azienda con sede a Pescara che detiene diversi marchi di grande diffusione, non sarebbero sufficientemente performanti, creando grave disagio agli utenti che si vedono costretti a utilizzarne più di uno per volta, a svegliarsi più volte durante la notte per sostituirli e cambiare indumenti e lenzuola. Insomma, un problema vero per chi soffre di incontinenza.

Sono diverse le segnalazioni che ci sono arrivate. Le caratteristiche dei presidi per incontinenza sono fondamentali per garantire una buona qualità di vita delle persone, in particolare quelle con problemi di non autosufficienza e per coloro che le assistono. Chiediamo alla Regione di intervenire al più presto modificando le forniture dei materiali assorbenti affinché vengano garantiti prodotti adeguati alle esigenze degli assistiti.

“Abbiamo fatto alcune verifiche – aggiunge il consigliere regionale Jacopo Scandella – da cui risulta che il bando da cui dipende questa fornitura, risalente al 2017, ha avuto alcuni problemi, tanto che la nuova fornitura è iniziata solo a novembre 2019. Diverse persone ci segnalano che i dispositivi precedenti funzionavano a dovere mentre con quelli nuovi si trovano ora in grande difficoltà. Il minimo che si possa dire è che la Regione non ha verificato per tempo che la fornitura rispondesse appieno alle esigenze dei pazienti. Abbiamo preparato un’interrogazione per capire se Aria Spa, la nuova centrale acquisti regionale, e le Asst stiano prendendo in carico la questione. A queste persone vanno date risposte.”

Il bando regionale per “Ausili monouso ad assorbenza per incontinenti – pazienti assistiti”, aperto a fine novembre 2017 e chiuso il 21 febbraio 2018, per un importo di 67 milioni di euro, era stato aggiudicato alla ditta Serenity S.p.a. che aveva presentato un’offerta dal valore economico di 49,6 milioni. In seguito all’assegnazione la ditta Serenity ha iniziato a fornire i prodotti come da appalto mentre la seconda arrivata, la Fater Spa (proposta economica 57,4 milioni, sconto 14%), ha fatto ricorso al Tar che le ha dato ragione: la Senenity non aveva tutte le caratteristiche necessarie per partecipare alla gara, nonostante quelle stesse fossero state giudicate valide da Arca, la centrale acquisti. Il 24 giugno 2019, quindi, la fornitura degli “ausili monouso di assorbenza” è stata assegnata alla Fater che durante i mesi successivi è subentrata alla Serenity.

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