La promozione della lettura è un passo fondamentale per la crescita non solo culturale ma anche economica del nostro Paese e il diritto alla lettura va garantito salvaguardando tutta la filiera del libro, dai negozi medio-piccoli ai lettori. Un disegno di legge che nasce anche grazie alla collaborazione con i librai indipendenti, tra cui i promotori della Fiera dei Librai di Bergamo.

Quello di oggi è un primo passo per raggiungere un obiettivo importante: il sostegno, anche economico, alla lettura è un punto fondamentale per la lotta alla povertà educativa e alle disuguaglianze nel nostro Paese, considerando che avere un maggiore accesso alla cultura è strettamente legato alla capacità dei nostri cittadini di attingere a più alti livelli di benessere economico. La legge promossa dal Partito Democratico ambisce da un lato a fornire le risorse a chi non può permettersi di acquistare libri o incentivando la lettura anche tra le persone con disabilità o disturbi del linguaggio, dall’altro ambisce a riconoscere un ruolo culturale, oltre che economico, alle librerie indipendenti, che sono un presidio insostituibile sul territorio.

Un supporto che si traduce in diversi atti in favore delle librerie di medio piccole dimensioni, come il tetto alla scontistica e l’introduzione del certificato di “libreria di qualità”, che negli ultimi anni hanno pagato dazio di una concorrenza spesso impari con i grandi distributori. L’obiettivo adesso è quello di invertire il trend in calo del consumo dei libri, visti anche i dati sconfortanti dell’Italia in confronto agli altri paesi europei, e di incentivare la lettura fin dai primi anni di scuola, al fine di recuperare quel gap culturale che i dati Invalsi emersi in questi giorni hanno drammaticamente certificato

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