Negli anni in cui forte è l’esigenza di preservare il SSN nella sua vocazione universalistica e la sua sostenibilità, il tema dell’innovazione delle cure e dei farmaci, pone il tema della governace e del controllo della spesa farmaceutica, visto i trend crescenti. A livello nazionale sempre con maggior interesse si guarda a modelli organizzativi che prevedono la prescrizione informatizzata, la personalizzazione in dose unitaria e la tracciabilità delle operazioni eseguite che favoriscono l’aderenza terapeutica, la riduzione degli errori e del risk management e quindi dei contenziosi. Tra i modelli d’avanguardia nazionale emerge l’Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII , la prima in Italia diventata “modello” riconosciuto dal Network italiano di JCT e dalla Joint Commission International e studiata da altri stati dell’Unione Europea. Un modello da preservare e valorizzare di cui siamo orgogliosi e fieri e che il Ministero della salute, già con la visita della Ministra Lorenzin, aveva individuato come eccellenza da promuovere livello nazionale.

Accanto alla farmacia interna, l’azienda di Bergamo è tra le poche in Italia ad avere anche una farmacia dedicata all’utenza “ esterna”. Non è una stata scelta casuale e molti Direttori Generali che si sono interrogati sul mantenimento nella sua peculiarità che poi riconosciuta , han permesso di assicurarla fino ad oggi. La Farmacia Esterna è storicamente considerata dalla cittadinanza un presidio sanitario di riferimento e funzionale alle diversificate esigenze legate alla dispensazione/preparazione dei farmaci, al reperimento di dispositivi medici altamente specialistici e nel garantire pareri e consigli qualificati, anche grazie alla possibilità di accedere alle banche dati farmacologiche dell’Ospedale ed in osservanza ai “percorsi qualità” dell’ospedale, è certificata secondo il sistema di qualità adeguato alle norme ISO 9001.È di fatto una farmacia di comunità che ha perfettamente sotto controllo le sue procedure di lavoro, sempre più
proiettata nel garantire un servizio a misura dell’utente ed è periodicamente ispezionata da un Ente Terzo legalmente riconosciuto. In ottemperanza alle politiche aziendali di tutto l’ospedale, viene molto valorizzato anche l’aggiornamento professionale dei farmacisti, tendente a garantire un’assistenza multidisciplinare al paziente deospedalizzato (esempio “La Farmacia Oncologica”) che porterà a breve la Farmacia Esterna ad essere certificata anche par tale attività. In questi anni è stata perfezionata l’attività legata all’approvvigionamento dei “farmaci mancanti” attraverso una procedura denominata “SOS farmaco”, che velocizza la ricerca con la conseguente possibilità di dispensare farmaci altrimenti irreperibili sul territorio.

La Farmacia Esterna dell’Ospedale di Bergamo garantisce inoltre, con particolare dotazione lavoristica galenica, la preparazione dei “ Farmaci Orfani” specialmente allestendo dosaggi pediatrici non prodotti dalle Industrie Farmaceutiche, servendo aree vaste del territorio.
Di fatto è dotata di “materie prime” spesso irreperibili sul territorio. Tutte queste buone ragioni ci spingono a chiedere prudenza su eventuali “ cessioni” o vendite, in ragione di queste caratteristiche che magari non fanno particolari ed ampi profitti, ( anche se non è mai perdita! ) ma garantiscono, nella loro complementarietà alle altre farmacie territoriali, un servizio di grande qualità e possiede al suo interno le professionalità e le competenze per assicurare sempre più un rifermento a garanzia della continuità Ospedale-Territorio specie nell’ambito delle terapie, attraverso il consiglio ed il supporto relazionale, in totale collaborazione con i medici specialisti dell’Ospedale. La procedura di adeguamento all’approvvigionamento dei farmaci attraverso ARCA – la centrale di acquisto regionale- come già avviene
per la Farmacia Interna è di fatto una “prassi” già rodata che non scalfisce per nulla l’ottimo servizio per la salute dei cittadini e dei pazienti.

Elena carnevali (Deputata, membro della Commissione Affari sociali e sanità)
Nicolò Carretta  (Consigliere Regionale, membro della Commissione Sanità)

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