In data 26 novembre 2020, come ufficializzato dalla stessa Heineken, la multinazionale olandese ha dichiarato un centinaio di esuberi distribuiti tra la sede centrale di Sesto San Giovanni e i 4 stabilimenti italiani – tra cui quello bergamasco di Comun Nuovo – in cui verranno varati piani di esternalizzazione di alcune attività. Una decisione assunta, come ha comunicato sempre l’azienda, con l’obiettivo di dar attuazione al piano di riorganizzazione mondiale varato lo scorso 28 ottobre, volto a  tagliare i costi del personale del 20%.

Al di là delle rassicurazioni fornite, la scelta di Heineken mette a forte rischio il futuro occupazionale di centinaia di lavoratori e delle loro famiglie.

Il Partito Democratico di Bergamo esprime preoccupazione per la scelta aziendale e, al contempo, vicinanza ai lavoratori degli stabilimenti Heineken – in primis quelli di Comun Nuovo, sito principale di produzione in Italia – laddove appare evidente come l’eventuale ricorso ad una riduzione di personale di così ampie dimensioni, anche in considerazione della grave crisi economica prodotta dalla pandemia da Covid-19, verrebbe a creare un fortissimo disagio ai lavoratori direttamente interessati nonché rilevanti ricadute sociali nel nostro territorio sull’indotto dello stabilimento.

Auspichiamo e faremo quanto necessario affinché  il Governo apra con urgenza un tavolo di crisi sulla situazione di Heineken, al fine di trovare soluzioni a tutela delle persone e delle loro famiglie.

Antonio Misiani, senatore
Elena Carnevali e Maurizio Martina, deputati
Jacopo Scandella, consigliere regionale
Davide Casati, segretario provinciale
Stefano Rossi, delegato lavoro ed economia PD Bergamo

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