Con le risorse stanziate dallo Stato nel Decreto Rilancio c’è un’iniezione rilevante di finanziamenti per la sanità lombarda e bergamasca distribuite alle ASST e ATS.

La Lombardia può contare su circa 96 milioni di euro dedicati all’assistenza domiciliare integrata, l’assunzione degli infermieri di famiglia e di comunità, il potenziamento delle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca) e l’incremento degli assistenti sociali. È escluso dalla delibera regionale per il riparto di queste risorse il finanziamento di 1,2 milioni di euro per le centrali operative, atte a garantire il coordinamento delle attività sanitarie e socio-sanitarie per il 2020. Il territorio bergamasco può contare su oltre 4,5 milioni di euro nel 2020 stanziati dal Ministero della Salute.

Queste risorse, immesse dal Governo, si aggiungono a quelle già stanziate con il Decreto Cura Italia, per una prima gestione sanitaria dell’emergenza, con cui sono stati destinati oltre 242 milioni di euro alla nostra regione.

La celerità con cui Regione Lombardia ha trasferito le risorse statali assicura alle istituzioni territoriali la programmazione e l’avvio delle assunzioni straordinarie per gli infermieri di famiglia, con il compito di rafforzare le Usca, non ancora  integralmente realizzate, e per il monitoraggio, la sorveglianza, l’identificazione e l’isolamento dei pazienti Covid -19 o potenzialmente infetti e la presa in carico dei soggetti cronici, non autosufficienti e fragili.

Nella nostra Regione abbiamo un gap importante che riguarda l’insufficiente copertura dell’assistenza domiciliare per gli over 65, che vede la Lombardia sotto la media nazionale e ancora lontana da quella OCSE. Con queste risorse l’obiettivo del Ministero è quello di raggiungere un tasso di copertura pari al 6,6 per cento della popolazione over 65.

L’incremento delle risorse per gli assistenti sociali rappresenta un intervento rilevante, che bisognerebbe stabilizzare se vogliamo restituire centralità all’integrazione tra sanità, risorse sociali e reti dei comuni per un compiuto welfare di comunità.

Se in Lombardia potremo assistere ad una realizzazione più completa dell’integrazione socio-sanitaria lo dobbiamo principalmente agli attuali indirizzi nazionali e alle risorse messe in campo

Condividi...
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail this to someone