Ho presentato un’interrogazione al Governo perché venga pubblicata in Gazzetta Ufficiale al più presto la ripartizione regionale delle quote per il finanziamento del corso triennale 2020-2023 di formazione in medicina generale.

È un aspetto fondamentale affinché le regioni possano poi indire il bando di concorso. La mancata pubblicazione dei bandi potrebbe bloccare l’accesso a oltre 2000 giovani alla formazione specifica in medicina generale e conseguentemente alla immediata possibilità di incarico convenzionato.
Con i Decreti Calabria e Semplificazioni ci siamo impegnati per l’inserimento di giovani in formazione nelle graduatorie. Con il Decreto Cura Italia abbiamo introdotto la possibilità per i medici iscritti al corso di formazione in medicina generale di instaurare un rapporto convenzionale a tempo determinato con il SSN fino al dicembre 2021 per conferire incarichi, sostituzioni, guardie mediche e turistiche rendendo possibile il cumulo con la borsa di specialità. Ma perché queste opportunità si possano realizzare al meglio servono medici abilitati in formazione.
Nel Decreto Rilancio, infine, sono stati stanziati a decorrere dal 2021 e a valere sul fondo sanitario, 20 milioni di euro per le borse di studio per il corso di medicina generale.
È dunque fondamentale accelerare le procedure per avviare in tempi rapidi la pubblicazione dei bandi e consentire l’avvio dei corsi per dare continuità al lavoro fatto con i decreti e recuperare i ritardi accumulati a seguito dell’epidemia e non solo.
Nella Regione Lombardia il corso per il triennio 2019-2022 partirà il 25 settembre.
Nei prossimi 5 anni, in Italia, andranno in pensione più di 12.000 medici di famiglia, a cui potenzialmente potrebbero aggiungersi circa altri 30.000 pensionamenti anticipati. È necessario agire con velocità e pianificare una sostituzione graduale per non lasciare scoperti servizi di sanità primaria ai cittadini.

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