Il fatto vergognoso accaduto alle sagome dei partigiani a Gandino non deve essere sottovalutato. È solo l’ultimo di una serie di episodi allarmanti in tutta Italia, l’ultimo dei quali proprio ieri a Milano.

Siamo orgogliosi che il nostro territorio orobico sia stato luogo di lotta partigiana e per questo continueremo ad omaggiare e ricordare il sacrificio dei tanti bergamaschi che hanno combattuto per la libertà. Non ci faremo di certo intimidire da questi vili atti vandalici. Sono solo ragazzate? Stabilirlo è compito delle forze dell’ordine. Ancor più grave il fatto che il monumento si trovi di fronte all’ingresso della scuola primaria del paese, un luogo in cui crescono le nuove generazioni e dove la memoria e lo studio della nostra storia devono essere parte fondante della formazione dei valori.

Esprimiamo massima solidarietà ai familiari, all’ANPI e al Comune di Gandino. Ci auguriamo che le opere siano ripristinate al più presto e che possa così continuare l’iniziativa di testimonianza e memoria che rappresentano.

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