Presentato alla Camera un progetto di legge a firmato con Serracchiani, Borghi e Di Maio per abrogare l’articolo 5 comma 4 della legge spazzacorrotti (3/2019) che ha introdotto una norma che sta penalizzando fortemente le attività delle associazioni del Terzo settore.

Chiediamo al ministro Bonafede di correggerla immediatamente e recepire nel primo provvedimento utile il contenuto della nostra proposta di legge che, proprio sottolineando l’esigenza di introdurre maggiore trasparenza per la politica, abroga la norma che ingiustamente equipara a partiti politici, le associazioni e le fondazioni in cui sieda anche una sola persona che abbia avuto una esperienza politica, a qualsiasi livello, nei 10 anni precedenti. Una logica punitiva sottesa, che colpisce realtà la cui finalità è non lucrativa e di utilità sociale. Si tratta di una norma profondamente sbagliata, un vero e proprio daspo per i politici ed amministratori, persone che hanno acquisito competenze con la propria esperienza a vari livelli istituzionali a cui viene di fatto impedito di poter contribuire ad un settore importante per lo sviluppo economico e sociale del Paese. Una norma che sta bloccando e rendendo impossibile l’attività di moltissime associazioni impegnate nel Terzo settore che non tiene conto dello speciale regime di trasparenza già in vigore per gli enti del terzo settore dal 2017.

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