È stato approvato in seconda lettura in Commissione Sanità al Senato il disegno di legge relativo all’uso dei defibrillatori nei luoghi pubblici extraospedalieri come città, uffici, scuole, università, porti e aeroporti, stazioni. Un provvedimento atteso a lungo che può contribuire a salvare molte vite.

Si tratta di una Legge che era in stallo da due anni e che ora, dopo un ultimo passaggio alla Camera che sarà molto rapido, vedrà finalmente la luce. Un provvedimento di civiltà, votato all’unanimità da tutte le forze politiche. L’arresto cardiaco causa circa 60 mila vittime l’anno e colpisce in modo improvviso: avere a disposizione defibrillatori in modo capillare in tutte le città significa potere intervenire in modo tempestivo e avere la possibilità di salvare molte vite. Alcune regioni ed enti locali, grazie al supporto delle associazioni, avevano già in qualche modo anticipato questa legge, dando vita a esperienze virtuose come quella di Piacenza, città “cardioprotetta” che è stata la prima in Europa nel 1998 ad occuparsi di defibrillazione precoce.

Siamo molto orgogliosi dunque di aver colmato un vuoto normativo. Il provvedimento, dopo che sarà definitivamente approvato alla Camera, introdurrà importanti novità come la previsione di formazione specifica nelle scuole. Inoltre sarà agevolato l’utilizzo dei defibrillatori in caso di estrema necessità anche per soccorritori occasionali, che non incorreranno in conseguenze penali in caso di intervento. Infine è prevista anche un’applicazione integrata con le centrali operative del 118 per la rapida geolocalizzazione dei soccorritori e dei defibrillatori più vicini al luogo dove si è verificata l’emergenza

Condividi...
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail this to someone