La Camera,

premesso che:

ogni anno in Italia sempre più elevata è la percentuale di cittadini che muore in conseguenza di un arresto cardiaco o riporta gravi e permanenti invalidità a seguito di un incidente stradale o di un trauma in ambiente lavorativo o domestico, senza aver ricevuto un tempestivo intervento di primo soccorso;

la scarsa o totale mancanza di conoscenza delle prime manovre di soccorso impedisce l’intervento dei cittadini nell’arco di tempo che passa tra il malore o l’incidente e l’arrivo, seppur tempestivo, degli operatori del 118, riducendo sensibilmente le possibilità di sopravvivenza dell’interessato;

studi scientifici quantificano intorno al 30 per cento la possibilità di salvezza delle persone colpite, a seguito di un intervento di primo soccorso, mentre è solo del 15 per cento la media di tali interventi da parte di testimoni;

l’argomento è da tempo oggetto di interesse parlamentare, con proposte ed iniziative presentate sul tema e miranti a trovare delle soluzioni concrete ed immediate per fornire ai cittadini, soprattutto ragazzi in età scolare, gli strumenti utili per aiutare chi si trova in pericolo di vita,

impegna il Governo

a valutare l’opportunità, compatibilmente con le esigenze di finanza pubblica e nel rispetto dell’autonomia scolastica, di incentivare l’organizzazione di corsi di primo soccorso presso gli istituti scolastici secondari di primo grado e superiore, mediante convenzioni stipulate tra i medesimi istituti e le aziende sanitarie locali, ospedaliere o i policlinici universitari.

Manzi (primo firmatario), Biondelli, Carnevali, Cimbro, Grassi, Rampi

Ordine del giorno sul disegno di legge di conversione del decreto istruzione presentato il 31 ottobre 2013

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