25 LUG – «ll carnet degli impegni che la Ministra Grillo ha presentato oggi in audizione è particolarmente ricco di intenzioni e propositi: dalle liste di attesa al rifinanziamento del fondo sanitario, dal Patto della salute (che in nome del “cambiamento” si chiamerà “Stati generali per il benessere equo e sostenibile”) a quello della cronicità, dalla formazione post laurea  allo sblocco delle assunzioni, fino al decreto tariffe dei Lea. Un’agenda in continuità con il passato, che spesso critica. Un programma ambizioso, al limite del pretenzioso soprattutto per una Ministra che non vuole – come dichiarato – farsi “commissariare dal MEF”». È quanto dichiara Elena Carnevali, dell’ufficio di presidenza del Gruppo parlamentare del Partito Democratico.

«Nella stessa giornata – sottolinea Carnevali – il ministro dell’economia Tria annuncia che la Flat Tax sarà nella prossima legge di bilancio (le stime a suon di miliardi di euro si aggirano a secondo dei “ modelli” tra i 40 ed i 70) ed il prezzo verrà pagato dalla riduzione del welfare . Nessun accenno alle priorità da parte della Ministra, nessun punto di partenza, mancanza totale di accenno alla ricerca sanitaria. Le aperture di credito insieme alle aspettative non mancano nel panorama della sanità e noi saremo pronti ad attenderla al primo banco di prova, che arriverà tra pochissimi mesi con la legge di bilancio 2019. La posta in gioco – riduzione delle disuguaglianze e garanzia del diritto alla salute in modo uniforme, salvaguardia e valorizzazione del personale sanitario – è davvero troppo alta per essere, a distanza di 5 mesi dalla vittoria elettorale, un mero manifesto politico».

da quotidianosanità.it, 25 luglio 2018, link qui

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