BONUS ASILI NIDO 2020

Ecco i contenuti della circolare 27/2020 pubblicata dall’INPS  applicativa delle nuove norme previste dalla Legge di Bilancio 2020 in materia di Bonus Asili Nido.

La Legge di bilancio 2020 ha profondamente modificato il Bonus aumentando gli importi e abolendo il limite ISEE per accedere alla prestazione.

Ecco le nuove caratteristiche del Bonus:

L’importo verrà erogato fino ad esaurimento dei fondi. Si suggerisce dunque di prenotare subito la certificazione ISEE così da poter presentare tempestivamente la domanda. Il Bonus prevede l’erogazione di un assegno mensile per coprire le spese per le rette di frequenza di nidi, pubblici e privati autorizzati, per 11 mensilità.

Il bonus è previsto anche, in caso di impossibilità alla frequenza al nido, per bambini affetti da gravi patologie. Possono presentare domanda i genitori cittadini italiani o dell’Unione Europea oppure di Stati non appartenenti all’UE in possesso di carta di soggiorno o con lo status di rifugiato o protezione sussidiaria.

La domanda va presentata per via telematica all’INPS, direttamente o attraverso il Patronato. Sono inoltre previste modalità facilitate per chi aveva già presentato domanda nel 2019. L’INPS ha anche attivato l’applicazione “INPS mobile Bonus nido” per chi accede con tablet o cellulare.

Nella domanda vanno dichiarate le mensilità per le quali si richiede il contributo e gli estremi dell’avvenuto pagamento delle rette. Per il ricevimento del contributo su conto corrente bancario va indicato l’IBAN e compilato il mod. SR163 (da far firmare in banca).

BONUS BEBÈ 2020

La domanda va presentata all’INPS in via telematica (anche tramite il Patronato) entro 90 giorni dalla nascita o adozione (se presentata successivamente, l’assegno decorre dal mese di presentazione).

La Legge di Bilancio 2020 ha prorogato il “bonus bebè statale” con alcune modifiche:
– Il valore dell’assegno dipende dall’ISEE
– È stata abolita la soglia massima ISEE di 25.000 euro

 

 

Chi può presentare domanda

Possono presentare domanda i cittadini italiani o dell’UE o extra UE in possesso di carta di soggiorno e i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria.

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