Il governo integri al più presto le risorse che servono per fare in modo che il 5 per mille abbia integrale copertura finanziaria. Se ciò non avvenisse è chiaro che siamo di fronte a una riduzione del 5 per mille, introducendo surrettiziamente un tetto di 500 milioni ai contributi – Dichiara l’Onorevole Elena Carnevali, dell’Ufficio di Presidenza del gruppo Pd alla Camera – Anche osservando i dati che riguardano la nostra provincia, emerge come i bergamaschi, nonostante i ripetuti attacchi tesi a minare la credibilità delle organizzazione, stiano andando a premiare sempre di più gli enti del Terzo Settore, segno invece di una crescente e solida fiducia verso quello che il Presidente Mattarella ha definito “il pilastro portante della vita della Repubblica”. Come emerge dai dati dei contributi del 5 per mille forniti dall’Agenzia delle Entrate pubblicati nel 2019, dal 2015 al 2017 i contribuenti agli enti del Terzo Settore con sede legale nella città di Bergamo aumentano da 46.735 a 49.061, con rispettivi importi da 1,778 milioni a 1,895 milioni. Un dato in crescita che si nota anche per quelle realtà che hanno sede legale nella nostra provincia, dove si passa da 138.785 contribuenti a 144.849, con rispettivi importi che passano da 4,685 milioni a 4,941 milioni (fonte: Agenzia delle Entrate).

Il governo ha provato in tutti i modi a penalizzare questo settore: prima con la norma inserita nello “Spazzacorrotti” che penalizza le associazioni, poi con l’incompiuta procedura delle norme attuative per la riforma del Terzo settore, adesso ci riprova con il surrettizio tetto di spesa al 5 per mille. La misura è colma.

Nella scorsa legislatura, nel 2014, avevamo già alzato il tetto, visto che già in passato questo fece perdere 310 milioni ai destinatari del 5 per mille. Tuttavia la costante crescita dei contribuiti fa sì che sia necessario un ulteriore innalzamento. Ad oggi il 5 per mille italiano vale ben oltre i 500 milioni previsti nella Legge di Bilancio ed è in costante crescita. È quindi necessario un intervento che copra interamente la volontà degli Italiani e dei Bergamaschi. Inoltre, come descritto nell’interrogazione che ho già presentato alla Camera, serve chiarezza sulle cifre esatte della copertura del 5 per mille, non ancora dichiarate dal governo

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