L’assunzione degli specializzandi dell’ultimo anno in corsia, con un contratto di lavoro a tempo determinato, diventa una possibilità reale. L’accordo sottoscritto in Conferenza Stato-Regioni sui contenuti minimi permette il via libera per procedere affinché l’approvazione della norma prevista del “Decreto Calabria” sia uniforme sul tutto il territorio nazionale. In mancanza di un obbligo di accordo nazionale, il Veneto aveva già provveduto a stipulare accordi con le università presenti sul territorio regionale. Il governo ha giustamente preferito offrire garanzie formative e contrattuali a tutti gli specializzandi del Paese.

Un vantaggio importante gli specializzandi che potranno, dopo il superamento dell’avviso pubblico, essere assunti con la qualifica di dirigente, anticipando così la carriera contributiva ed essere assunti con un contratto a tempo indeterminato una volta concluso il corso di specializzazione. Le loro mansioni sanno tarate sulle loro carriere formative. Certamente la precedenza è sempre riservata a chi ha già acquisito la specializzazione, anche se purtroppo molti bandi pubblici vanno deserti. L’azione che abbiamo messo in campo per colmare la carenza di medici agisce su un duplice fronte: da un lato l’aumento delle borse di specializzazione, arrivate con l’ultima Legge di Bilancio a 9200 finanziate dallo Stato; dall’altro l’anticipo dell’ingresso degli specializzandi in corsia che potranno così rafforzare l’esperienza sul campo e diventare a tutti gli effetti parte dell’organico delle aziende sanitarie o medici di medicina generale.

Adesso Regione Lombardia può procedere alla stipula degli accordi e l’augurio è che questo possa accadere presto.

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