Rimangono aperte alcune questioni sull’Assegno Unico e Universale, un sostegno economico alle famiglie che hanno figli a carico a partire dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni, al ricorrere di determinate condizioni, e senza limiti di eta? per i figli disabili, in vigore da gennaio 2022. Durante il question time di   mercoledì 25 maggio l’onorevole Elena Carnevali, Capogruppo Pd Commissione Affari Sociali della Camera, si è rivolta a Elena Bonetti, Ministra per le pari opportunità e la famiglia, per discutere di alcuni necessari correttivi.

“L’assegno unico universale rappresenta uno dei pilastri per sostenere le famiglie nell’impegno di crescita e cura – commenta Carnevali – La fase di applicazione procede bene, con oltre 5 milioni di famiglie che hanno fatto richiesta, ma, come prevede la legge delega, è possibile introdurre modifiche e correttivi dopo la fase attuazione ed entro un anno”.

“Si tratta di modifiche evidenziate dal parere votato in commissione durante l’approvazione del decreto attuativo ma non recepite dal Consiglio Dei Ministri – continua la deputata dem – Mi riferisco alla difficoltà di alcuni cittadini italiani residenti all’estero che non ottengono l’assegno unico; alle famiglie con figli disabili che non possono più fruire dell’assegno dopo il compimento della maggiore età di questi; alla maggiorazione transitoria che dovrebbe valere in modo integrale per il triennio e all’esigenza di introdurre correttivi per il peso attributo alla prima casa che appare eccessivo”.

“È Positivo l’annuncio della ministra Bonetti dell’ipotesi di studio per superare le criticità alle famiglie con figli con disabilità, che comporterà un incremento di spesa, così come una valutazione dei vigenti criteri riguardo l’Isee – aggiunge l’onorevole – La ministra ha inoltre affermato che l’abrogazione delle detrazioni per figli a carico sono soppresse per coloro che ricevono l’assegno unico e che permangono fino a 21 anni”.

“A questa misura utile prevista per le famiglie numerose e fino a reddito medio, deve seguire una celere “manutenzione”. Ciò che non avverrà per via governativa, il PD lo proporrà in via parlamentare. La questione demografica è la chiave per uno sviluppo della società e del Paese per cui abbiamo l’obbligo di riservare le maggiori energie”, conclude Carnevali.