L’operazione editoriale compiuta da Libero non offende solo la memoria della prima presidente della Camera della storia repubblicana, ma tutte le donne italiane, di sinistra o di destra, moderate o radicali, femministe e non.

L’articolo su Nilde Iotti dovrebbe far insorgere gli stessi giornalisti, donne e uomini, della testata. Un mix tra i peggiori luoghi comuni e le più basse battute, che ci dicono quanto il nostro Paese è ancora lontano nel cammino per la parità tra i sessi e di come rischia di scadere una così nobile professione quando non è in grado di dotarsi degli anticorpi necessari a questa deriva culturale in cui ci troviamo. Per tutte queste ragioni, come donne e deputate del Partito democratico, presenteremo un esposto all’Ordine dei giornalisti.

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