Investire sul welfare sociale e sanitario per la terza età è una necessità ormai imprescindibile in una società, come la nostra, che invecchia. I trend sono chiari: saldo negativo per la natalità e un aumento di persone non autosufficienti e malati cronici.

In questi anni al Governo abbiamo molto investito a loro sostegno, e le misure in loro favore sono balzate in cima all’agenda politica, con finanziamenti mai visti prima d’ora.

Come, ad esempio, il fondo per la non autosufficienza – ci sono quasi 3 milioni di anziani non autosuffcienti in Italia -. che fu azzerato nel 2012 e ora è di 450 milioni, quello per la cronicità e le nuove misure che sostengono i caregiver, introdotte dallo scorso bilancio e finanziate inizialmente con 20 milioni di euro.

Il prossimo obbiettivo è intervenire a sostegno delle famiglie, perché accanto alle strutture del territorio che si prendono cura degli anziani e dei non autosufficienti dobbiamo ricordare che le famiglie sono coinvolte in prima linea.

In quest’ottica ho ripresentato il progetto di legge redatto nella scorsa legislatura con il collega Antonio Misiani, che prevede di aumentare l’aliquota di detrazione dal 19 al 30 per cento, l’ammontare massimo di spese detraibili (da 2.100 a 15.000 euro) e il tetto di reddito per avere diritto all’agevolazione (da 40.000 a 55.000 euro), con un risparmio fiscale massimo da 399 a 4.500 euro all’anno per chi si avvale di una collaboratrice familiare.

L’assistenza agli anziani deve restare una priorità per la politica: è necessario continuare a lavorare su un sistema socio-santiario integrato, incentrato sulla persona e i suoi bisogni, fisici e psicologici, anche promuovendo una cultura dell’invecchiamento attivo (a proposito della quale abbiamo recentemente depositato una proposta di legge a mia firma) e sostenendo con misure ad hoc il grande lavoro di cura e assistenza delle famiglie. Si tratta di una sfida che deve necessariamente coinvolgere la collettività, perché la prevenzione, la cura e la vicinanza non può prescindere dalle reti e dalla comunità.

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