Circa 400 milioni di euro è la cifra eccezionale stanziata dal MIUR per i bandi dedicati alla ricerca pubblica di base.

Il reperimento di tali risorse si deve sia alla determinazione della ministra Fedeli sia all’iniziativa parlamentare che, avendo individuato un “tesoretto” di risorse liquide, ne ha proposto l’integrale destinazione proprio alla ricerca di base del Paese, da tempo sotto finanziata e allo stremo.
Mi auguro che il nuovo Governo confermi questa linea, continuando a garantire continuità agli investimenti in ricerca di base e a migliorare le procedure di assegnazione dei fondi pubblici affinché – nell’interesse nazionale – le erogazioni a favore delle idee avvengano sempre ed esclusivamente per via competitiva. Il Parlamento è chiamato ad una sfida importante su questo tema. Il mio auspicio è che ci sia la volontà, sopratutto politica, di continuare su questa strada nell’interesse del Paese. Nel frattempo consiglio la lettura dell’ottima Elena Cattaneo su La Repubblica.