La rete nazionale cure palliative al Quirinale per implementare l’assistenza in Italia

Oggi i rappresentanti della rete nazionale di Cure Palliative sono stati ricevuti al Quirinale dal Presidente Mattarella. Un passaggio importante, dopo anni di battaglia per il pieno riconoscimento dei diritti dei malati in fase avanzata e terminale. Le cure palliative rientrano nei LEA e sono a pieno titolo un diritto del cittadino, lecite dal punto di vista legale e deontologico e riconosciute ufficialmente in tutti i contesti (setting) di cura, domiciliare, in hospice, ambulatoriale e in regime di ricovero.

Benché i posti letto soddisfino quasi totalmente gli standard fissati per legge, sono ancora molte sfida da affrontare, a partire dalla piena attuazione dei nuovi LEA, al cui riguardo siamo in attesa che vengano fissate le tariffe massime delle prestazione siano quindi pienamente operativi. C’è anche da colmare una disparità territoriale importante, che scaturisce da una distribuzione degli hospice molto differente da regione a regione.

La cronicità inoltre è la grande sfida che dobbiamo affrontare per il futuro: spesso quando si pensa alle cure palliative per malati terminali, si pensa solo ai pazienti oncologici, ma coloro che sono affetti da patologie croniche (cardiovascolari, renali, metaboliche o respiratorie) sono altrettanto bisognosi di assistenza palliativa e il loro numero è destinato ad aumentare.

Si tratta di alcuni obiettivi di implementazione che sono stati portati all’attenzione del Presidente Mattarella e che in futuro non potranno che rientrare nelle priorità delle politiche sanitarie e di assistenza nel nostro Paese. Per assicurare l’accompagnamento dei pazienti e la continuità della relazione di cura, e promuovere una cultura di accudimento globale della persona

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