Lombardia, avanti con Giorgio Gori per una regione piu’ moderna, solidale e sostenibile.

E’ entrata ormai nel vivo la campagna elettorale per la presidenza di Regione Lombardia. La rinuncia di Roberto Maroni a meno di due mesi dalle elezioni sono il frutto evidente di una frattura nella Lega ed ha aperto nuovi scenari, evidenziando le difficoltà interne al centrodestra che oggi si presenta con 3 candidati premier .
La corsa del nostro candidato Giorgio Gori prosegue con una partecipazione sempre maggiore, in ogni angolo della Regione, con l’obiettivo di definire un programma di discontinuità con le modalità ed obbiettivi di governo finora portate aventi in Lombardia anche attraverso il confronto con i territori e i cittadini.

 

Rimane di difficile comprensione la chiusura di Liberi e Uguali in Lombardia, dove peraltro diverse amministrazioni sono governate con il loro contributo : una scelta che a mio parere ha scontato un forte carico di pregiudizi, non determinata da un confronto sui temi (che non c’è stato) ma piuttosto da uno ‘sdoppiamento’ necessario per “ tenere insieme” le diverse componenti di quello schieramento nonostante gli appelli anche di alcuni degli stessi elettori di LeU.

 

Ma l’appuntamento del 4 marzo è un’occasione troppo importante per sconfiggere i veri avversari : le destre, nella versione simile alla Le Pen incarnata da Salvini a livello nazionale e da Fontana in Lombardia, e i populismi. Dobbiamo scongiurare il rischio di riconsegnare il Paese alle forze politiche che l’hanno portato sull’orlo del baratro nel 2011 e che promettono già da ora di cancellare i risultati positivi raggiunti dal Governo in questi 5 anni o a coloro che hanno già ampiamente dimostrato la loro inadeguatezza a governare, cosi come accade oggi al Comune di Roma.
Noi andiamo avanti, a fianco di Giorgio Gori, a parlare di lavoro, sanità, sviluppo, impresa, ed ambiente. Perché dobbiamo tornare a poter competere in Europa e per una Lombardia piu’ giusta, moderna e sostenibile, piu’ equa e solidale.

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