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Bilancio 2018: assicurati i 75 milioni di euro per gli studenti disabili delle superiori

L’emendamento alla legge di Bilancio che ho presentato per assicurare i 75 milioni di euro già stanziati negli anni precedenti,  e assenti in quella attuale, viene fatto proprio dal Governo, permettendo di dare continuità alla compartecipazione delle spese delle Regioni per garantire il diritto allo studio agli alunni con disabilità, dopo il passaggio di competenza dalle province alle regioni in virtù della riforma Delrio per gli alunni con disabilità delle scuole secondarie.

Oltre ad essere diritti fondamentali, l’inclusione scolastica e il diritto allo studio rappresentano uno degli strumenti primari e fondamentali per garantire inclusione e la partecipazione sociale di cui il governo ha dimostrato la piena consapevolezza.

La scelta del governo di sostenere l’emendamento è quanto più significativa in un momento in cui le disponibilità di risorse finanziare non sono ampie e quelle disponibili destinati a molti settori. Grazie alla disponibilità del governo, si risolve così positivamente una criticità importante, dando un seguito all’attenzione  dimostrata in questi anni all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione degli alunni delle secondarie superiori.

Inoltre, con l’emendamento che riduce il concorso delle Regioni al contenimento della finanza pubblica, di 300 milioni sul saldo netto per il 2018 vengono  salvaguardati sia il fondo per la non autosufficienza che ha una dotazione di 450 milioni di euro ma che sarebbe stato “sacrificato” insieme a quello delle politiche sociali previsto per 276 milioni di euro senza il concorso di questo  emendamento.

Non abbiamo mai condiviso la possibilità che in sede di accordo Stato Regioni i fondi complessivi per il sociale destinati agli enti locali potessero diventare materia di “possibile”  contrattazione tra Stato e Regione, sacrificando risorse indispispensabili a favore dei bisogni dei cittadini.