I lavori della Camera in diretta

Vigili del fuoco, sciopero per assunzioni e stipendi

Da L’Eco di Bergamo del 9 dicembre 2017

«Prima della legge di bilancio del 2016 , i volontari dei vigili del fuoco dovevano sostenere le spese per gli accertamenti clinico strumentali e di laboratorio per il reclutamento. Ora questa irragionevolezza, che era un disincentivo al reclutamento di nuovi volontari, non esiste più». Elena Carnevali, parlamentare bergamasca del Pd, interviene nel dibattito sui vigili del fuoco volontari, dopo l’appello al mondo politico lanciato dal vice presidente nazionale, il bergamasco Rolando Fagioli. «Ora le spese – aggiunge Carne- vali – sono a carico dell’amministrazione stessa e non è più necessario per i volontari dei vigili del fuoco pagare di tasca propria le visite mediche di idoneità al servizio. Un’altra questione riguarda l’assenza di norme che tutelino economicamente il volontario inabile al lavoro per gravi infortuni durante lo svolgimento del servizio o i familiari in caso di decesso. Con un emendamento presentato a mia firma in questa legge di bilancio si chiede l’equiparazione dei trattamenti economici dei superstiti dei vigili del fuoco volontari a quelli dei vigili del fuoco permanenti. Questo mio emendamento, insieme ad altri che riguarda- no i vigili del fuoco, vuole valorizzare al meglio il loro impegno e la loro attività».

In Italia i pompieri volontari sono 7 mila, di cui 131 nella Bergamasca. Anche per i permanenti, ovvero chi svolge quella del vigile del fuoco come professione, l’attenzione è stata eleva- ta: «Per diversi anni – aggiunge Elena Carnevali –, durate i governi Berlusconi, al corpo dei vigili del fuoco è stato applicato il blocco delle assunzioni, analogamente agli altri comparti della pubblica amministrazione. Noi

nel primo anno di legislatura, il 2013, abbiamo allentano questi vincoli, prima con l’assunzione di mille nuovi vigili del fuoco, poi con l’aumento del turnover dal 25% al 55%. Diverse poi le assunzioni straordinarie: 1.030 nel 2014, 250 nel 2015, 193 come anticipo del turnover 2017 e 400 come aumento della dotazione organica nel 2016. Inoltre, quest’anno è stato bandito il nuovo concorso di 250 posti di vigile del fuoco di cui sono in corso le prove motorie».

Numeri però che gli stessi vigili del fuoco ritengono ancora insufficienti. Tant’è vero che proprio oggi è stato previsto uno sciopero nazionale del corpo, che riguarderà anche Bergamo, dalle 9 alle 13. L’iniziativa è del Conapo, il sindacato autonomo di categoria. Secondo gli organizzatori, infatti, i vigili del fuoco avrebbero uno stipendio di 300 euro mensili in meno rispetto alle forze dell’ordine.

«Bisogna inoltre differenziare – spiega Marco Boriassi, segretario provinciale del Conapo di Bergamo – chi indossa una di- visa e chi fa l’impiegato pubblico. Rischiamo la vita come e più degli appartenenti agli altri corpi dello Stato. Oggi siamo il corpo più bistrattato dallo Stato». Alla base della protesta anche la carenza di pompieri. «Mancano in Italia circa 3 mila vigili del fuoco dai 32 mila previsti. Il piano di assunzioni straordinarie inserito dal governo nella legge di bilancio ne recupera 1.300 nei prossimi 5 anni: è una bella in- versione di tendenza rispetto ai tagli del passato, ma ha la grave criticità di rimandare il grosso delle assunzioni troppo al futuro».

Una boccata d’ossigeno arriva, nel frattempo, dalla Regione: l’assessore alla Sicurezza Simona Bordonali ha annunciato ieri la graduatoria per l’assegnazione di mezzo milione per l’acquisto di strumentazioni per i vigili del fuoco. Di questi, oltre 30 mila euro finiranno nella Bergamasca: agli «Amici dei pompieri di Treviglio» andranno 15.082 euro, mentre agli «Amici dei pompieri di Lovere» 15.087 euro. «La Regione Lombardia –commenta Bordonali – è concretamente al fianco dei vigili del fuoco volontari».
Fa. Co.