I lavori della Camera in diretta

Nella Bergamasca 4,4 milioni di euro per materne e nidi

Da L’Eco di Bergamo del 9 dicembre 2017

 

Oltre 4 milioni e 400 mila euro per i Comuni bergamaschi. Sono in arrivo i fondi del Piano pluriennale nazionale per la promozione del «Sistema integrato di educazione e di istruzione da 0 a 6 anni», che ha come obiettivo sostenere la gestione di nidi, sezioni primavera e scuole dell’infanzia statali, comunali e paritarie, la costruzione di nuove strutture o la riqualificazione di quelle esistenti.
Il Piano, previsto da uno dei decreti attuativi della legge sulla Buona Scuola, prevede un finanziamento nazionale di 209 milioni di euro, di cui 40 desti- nati alla Lombardia. «Una misura strutturale e continuativa che sostiene i Comuni negli in- vestimenti educativi in nidi, sezioni primavera e scuole dell’infanzia statali, comunali e paritarie – spiega la deputata Pd Elena Carnevali – mirando all’incremento generale dei servizi e concorrendo alla riduzione dei costi a carico delle famiglie». Un programma di finanziamento che durerà nel tempo: sono pre- visti infatti a livello nazionale 224 milioni di euro per il 2018 e 239 milioni a decorrere dal 2019. Fondi che il Miur erogherà nelle casse comunali. «I servizi che interessano la fascia da 0 a 6 anni – continua Carnevali – con questo Piano abbandonano la dimensione di servizi a do- manda individuale oggi spesso legati alle disponibilità dei Co- muni ed entrano a pieno titolo in quella educativa. Viene così valorizzata la funzione educativa di queste istituzioni che integrano l’opera della famiglia».

«Benefici per le famiglie»

Un aiuto concreto alle famiglie per calmierare i prezzi. «In un quadro come quello nazionale – conclude Carnevali – che vede una vera e propria crisi della natalità, con una diminuzione, ne- gli ultimi 8 anni, di oltre 100 mi- la nascite, e alti tassi di abbandono del lavoro da parte delle donne (il 30% lascia il lavoro do- po il primo figlio secondo i dati Istat 2015, ndr) occorre mettere a punto un welfare che sia un mix di benefici economici e rafforzamento dei servizi».

Dopo la Conferenza Stato– Regioni è stato deciso che il Fondo per quest’anno verrà ripartito sulla base della popolazione di età 0-6 anni, sulla base della percentuale di iscritti ai servizi educativi al 31 dicembre 2015 e sulla base della popolazione di età 3-6 anni non iscritta alla scuola dell’infanzia statale. I 4,4 milioni di euro bergamaschi quindi vengono ripartiti di- rettamente dal Ministero tra i Comuni: arriveranno 576 mila euro al comune di Bergamo, 153 mila a Treviglio e 139 mila a Seriate, ma anche 699 euro ad Az- zone o 541 euro di Piazzatorre. Presto però per dire quali interventi nello specifico verranno realizzati. «C’è poca chiarezza sull’utilizzo di questi fondi – di- ce l’assessore all’Istruzione del comune di Bergamo Loredana Poli – e infatti abbiamo partecipato nei giorni scorsi a una riunione con Anci Lombardia sul tema. Le possibilità sono tante: gestione dei servizi (amplia- mento dei posti, coordinamento pedagogico tra le strutture), sperimentazione di poli per l’infanzia (luoghi dove trovare insieme nidi e materne). La nor- ma prevede la possibilità di costruire strutture nuove, ma con questi fondi credo si possa pensare a sistemazioni di spazi esistenti».

Poli: «Amplieremo i servizi»

L’obiettivo sarà comunque migliorare il servizio a supporto delle famiglie. «Sapere che si tratta di un finanziamento sta- bile – conclude – ci consente una programmazione migliore nei servizi. Il comune di Bergamo, quest’anno, ha investito 800 mila euro nella convenzione con le materne paritarie a cui si aggiungono 4 milioni e 900 mila euro per servizi per l’infanzia (nidi, sezioni primavera, spazi gioco e ludoteche). Con questo ulteriore finanziamento, proprio perché sappiamo che è strutturale e stabile, pos- siamo iniziare a pensare all’ampliamento del servizio».

Alice Bassanesi