Badanti, la nostra proposta di legge per agevolare le famiglie e far emergere il lavoro in nero

Con il collega Antonio Misiani oggi abbiamo presentato una proposta di legge agevolare e sostenere le famiglie che si avvalgono di una collaboratrice per la cura di non autosufficienti. Nel corso della conferenza stampa a cui hanno preso parte anche Maurizio Martina, ministro dell’agricoltura e vicesegretario nazionale del PD, e Giovanni Lattanzi, responsabile dipartimento welfare del PD nazionale, abbiamo illustrato la nostra proposta per potenziare la detrazione Irpef  e riconoscere ai lavoratori domestici l’indennità di malattia INPS.

Con questo progetto di legge l’aliquota di detrazione aumenta dal 19% al 30%, assieme all’ammontare massimo di spese detraibili (da 2.100 a 15.000 euro) e al tetto di reddito per avere diritto all’agevolazione (da 40.000
a 55.000 euro). Il risparmio fiscale annuo massimo passa da 399 a 4.500 euro.

In questa legislatura abbiamo fatto molto per la disabilità e la non autosufficienza, dal
rifinanziamento del Fondo nazionale, che oggi può contare su 500 milioni, alla legge sul ‘Dopo di
noi’ fino all’aggiornamento dei LEA. La sfida, per il futuro, è la definizione di una strategia
nazionale complessiva per la non autosufficienza, possibilmente approvando una legge-quadro.
Con questa proposta ci occupiamo di un pezzo cruciale del sistema di
cura dei non autosufficienti: le assistenti familiari, comunemente chiamate ‘badanti’.

Per offrire un aiuto concreto alle famiglie, che spesso si trovano a ridurre il proprio
tenore di vita o addirittura ad indebitarsi pur di sostenere il costo delle badanti necessarie per i
loro parenti in condizione di non autosufficienza. La maggior parte del carico di cura, oltretutto,
ricade sulle donne. Sono in maggioranza donne sia le badanti (di cui ci occupiamo con questa
proposta di legge) che i familiari che volontariamente si prendono cura dei propri cari in
condizione di bisogno (i caregiver, oggetto di un primo riconoscimento con il disegno di legge di
bilancio in discussione alla Camera). L’obiettivo strategico che ci poniamo come PD è quello di
qualificare l’offerta delle assistenti familiari con la formazione, integrarla all’interno della rete dei
servizi territoriali e domiciliari (che vanno potenziati) e favorire l’emersione del lavoro nero e
grigio che attualmente è enormemente diffuso.