Emendamento al DDL Lorenzin su riforma degli ordini e albi delle professioni sanitarie

E’ stato approvato l’emendamento al Decreto Lorenzin di cui sono prima firmataria e che prevede, nel caso in cui uno o piu’ albi delle professioni sanitarie siano superiori a 50 mila unità, la possibilità che il rappresentante legale dell’albo possa richiedere al Ministro della Salute l’istituzione di un nuovo ordine che assuma la denominazione corrispondente alla professione sanitaria svolta.

Si tratta di un emendamento che rende efficace un ordine del giorno già votato in prima lettura al Senato, che prevedeva la stessa possibilità fissando pero’ un tetto di molto inferiore rispetto si 50 mila previsti nel mio emendamento. Il che è già risposta sufficiente alle accuse mosse dal M5S che evidentemente non riesce a cogliere l’importanza di prevedere un sistema aperto, che contemporaneamente garantisca, attraverso gli ordini, livelli di qualità delle professionalità che si occupano della salute dei cittadini, e permette, in futuro, di semplificare l’aggregazione del macroordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.

Proposta di modifica n. 4.141 ai ddl C.334 , C.993 , C.1088 , C.1229 , C.1429 , C.1485 , C.1599 , C.1961 , C.2312 ,C.2518 , C.2781 , C.3263 , C.3307 , C.3319 , C.3377 , C.3603 , C.3868 , C.3999 , C.4556 in riferimento all’articolo 4.

Qui sotto il testo presentato il 25/10/2017 in Assemblea della Camera e APPROVATO

testo emendamento:
Al comma 9, aggiungere, in fine, la seguente lettera:
d) nel caso in cui il numero degli iscritti a uno o più albi delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione sia superiore a cinquantamila unità, il rappresentante legale dell’albo può richiedere al Ministro della salute l’istituzione di un nuovo ordine che assuma la denominazione corrispondente alla professione sanitaria svolta; la costituzione del nuovo ordine avviene con atto del Ministero della salute entro novanta giorni dalla richiesta, nel rispetto dei principi stabiliti dalla presente legge e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

testo modificato nel corso della seduta:
Al comma 9, aggiungere, in fine, la seguente lettera:
d) nel caso in cui il numero degli iscritti a un albo sia superiore a cinquantamila unità, il rappresentante legale dell’albo può richiedere al Ministero della salute l’istituzione di un nuovo Ordine che assuma la denominazione corrispondente alla professione sanitaria svolta; la costituzione del nuovo Ordine avviene secondo modalità e termini stabiliti con decreto del Ministro della salute emanato, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.