I lavori della Camera in diretta

Reddito di inclusione, 200 addetti ai lavori si preparano

Eravamo circa 200 oggi tra assistenti sociali, educatori professionali, amministratori e operatori al Convegno “Reddito di inclusione, dalla normativa all’applicazione” , da me promosso per mettere a  fuoco nel merito gli aspetti pratici di applicazione di questa nuova misura di contrasto alla povertà, che sarà operativa dal 1 gennaio 2018e  per il cui accesso le domande possono essere presentate già dal 1 dicembre 2017.

Al tavolo dei relaori anche il Presidente della Provincia Matteo Rossi e il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori. Il primo ha offerto la disponibilità della Provincia a fungere da coordinatore per l’implementazione della nuova normativa sul territorio, valorizzando soprattutto il ruolo dei centri per l’impiego, perchè, ha detto: “Si tratta di un pezzo di quel nuovo welfare che volgiamo costruire: quello della comunità e delle reti”.

Da parte sua, il Sindaco Gori ha puntato l’attenzione sulla gestine regionale dei fondi, affremando che  esiste nominalmente un reddito di autonomia ma in realtà si tratta di misure frammentate; al contrario questa nuova normativa nazionale opera in una logica di sistema, chiarendo le responsabilità dei vari attori. “Questi anni hanno visto il disinteresse di Regione Lombardia nei confronti dei Comuni, lasciati soli a far camminare il SIA – ha detto Gori -. Oggi dobbiamo puntare ad allineare le politiche nazionali con quelle regionali, a servizio dei Comuni che hanno la responsabilità ultima”.

Questa nuova misura nazionale è strutturale, e garantisce risorse finanziarie continuative e in progressivo aumento, al fine di dare risposte all’intera platea delle persone in povertà assoluta. Ora la sfida passa ai territori, ed è per questi motivo che abbiamo voluto inquadrare con loro la  nuova misura, riunendo in questo convegno i protagonisti delle reti attive di volontariato e terzo settore oltre alle istituzioni e ai rappresentanti degli Ambiti.

 

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