Elezioni regionali: “Gori candidatura autorevole, le polemiche sono inutili”

Il nome di Giorgio Gori per la corsa alle elezioni regionali non è solo una candidatura autorevole e di pregio, ma ha tutte le potenzialità per poter aggregare personalità del mondo civico allargando il perimetro anche oltre i confini dell’elettorato di centro sinistra.

Nel linguaggio della politica si direbbe che consolida ed allarga.

In questi anni, come Sindaco di Bergamo, ha portato concretezza nel raggiungimento degli obbiettivi, valorizzando al meglio il gioco di squadra all’interno della giunta e mettendo a reddito il buon “filotto” delle relazioni e opportunità a livello nazionale anche con l’aiuto dei parlamentari e del governo. Basta ricordare alcuni progetti: il finanziamento per la nuova Guardia di Finanza, il recupero della Montelungo con la cassa depositi e prestiti, il finanziamento per il teatro Donizetti e la scuola di Belle arti, il collegamento tranviario con l’ospedale o il riconoscimento Unesco, solo per citarne alcuni. Bergamo e provincia sanno di poter contare, anche nelle vesti di presidente della Regione, su chi in questi anni ha dimostrato che un nuovo ruolo si può’ giocare per lo sviluppo e la crescita di competitività di questo territorio. Un cambiamento che farebbe bene alla Lombardia, per rafforzare il ruolo di player e leader nel panorama europeo, visto che la nostra regione è la seconda manifattura d’Europa, ma con ancora con necessità di crescita.

La città di Bergamo continuerà ad avvalersi di una guida e di una squadra affiatato e sperimentata, uomini e donne che in questi anni hanno remato sempre nella stessa direzione e con competenza.

Le polemiche sterili ed inutili di queste ore hanno un sapore sciapo, anche per le ridicole argomentazioni, segno che questa candidatura genera più di qualche timore negli avversari.

On Elena Carnevali