Libretto famiglia e collaborazioni occasionali, operativo il nuovo “Presto”

Con la circolare n. 107 del 2017 l’INPS detta le regole per la gestione delle nuove prestazioni occasionali e del libretto famiglia, che diventano quindi “operativi”.

“La nuova normativa – spiega la deputata PD Elena Carnevali – punta ad impedire gli abusi che con troppa frequenza si verificavano con il vecchio sistema dei voucher, e a garantire maggiori diritti ai lavoratori occasionali che collaborano con professionisti e piccole imprese e a tutti coloro che offrono prestazioni alle famiglie: dalle pulizie, alle ripetizioni scolastiche, ai piccoli lavori di giardinaggio. Sono soprattutto importanti i limiti posti non solo al lavoratore, ma anche al datore di lavoro, che servono a ricondurre questo tipo di prestazioni a quello che effettivamente sono: collaborazioni da utilizzare in modo sporadico e saltuario. Un sistema che offre quindi più garanzie sia ai lavoratori coinvolti, sia alle famiglie che in questo periodo di vuoto legislativo avevano problemi a regolarizzare la posizione dei collaboratori domestici che lavoravano magari solo per un paio d’ore alla settimana”.

Il nuovo contratto di collaborazione occasionale si chiamerà “Presto”, sarà operativo dal prossimo 10 luglio e prevede due diverse forme: il libretto famiglia, se il datore di lavoro è una persona fisica, e il contratto di prestazione occasionale per professionisti o imprese. Il valore di ogni Presto sarà di 10 euro se utilizzato da una famiglia (8 euro la retribuzione netta per il lavoratore, contro i 7,50 dei voucher), mentre per le aziende il compenso minimo orario netto sarà di 9 euro, più il 33% di contribuzione Inps, il 3,5% di premio Inail e l’1% di oneri di gestione.

Ogni lavoratore potrà incassare un massimo di 5mila euro (come era con i voucher), con un limite di 2.500 per ogni singolo utilizzatore. La novità, con i Presto, è che subentrano limiti stringenti anche per gli utilizzatori: non più di 5mila euro all’anno per tutto il personale coinvolto (limiti al netto di quanto incassato dai lavoratori).

Anche le Pubbliche amministrazioni possono fare ricorso al contratto di prestazione occasionale, esclusivamente per esigenze temporanee o eccezionali (ad esempio inserimenti lavorativi di persone svantaggiate, lavori di emergenza o per l’organizzazione di manifestazioni sportive o culturali)

Alle Pubbliche amministrazioni non si applica il divieto di utilizzo del contratto di prestazione occasionale previsto per i datori di lavoro con più di cinque dipendenti in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

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