Trasporti eccezionali e cavalcavia, più sicurezza e trasparenza

La Commissione Trasporti della Camera ha approvato ieri una risoluzione che impegna il governo a lavorare alla creazione di un sistema informatico attraverso il quale monitorare le condizioni di ponti stradali e delle strutture viabilistiche sospese in modo da poter disciplinare il transito di trasporti eccezionali. L’obiettivo è chiaro: incidenti assurdi, come quello capitato ad Annone (provincia di Lecco) lo scorso anno dove un cavalcavia ha ceduto e causato una vittima, non devono più ripetersi.

“I tempi sono importanti – commenta la deputata PD Elena Carnevali, che ha firmato la risoluzione – entro un anno il governo si è impegnato a produrre un sistema digitalizzato che raccolga i dati del censimento delle infrastrutture sospese. Altrettanto importante sarà monitorare i transiti dei trasporti eccezionali, che più del traffico normale sottopongono i ponti stradali a stress e usura. La struttura telematica sarà «open data»: permetterà cioè l’inserimento in tempo reale di informazioni quali la possibilità di interventi d’emergenza o programmati di manutenzione che riducano temporaneamente la portata dell’infrastruttura, e consentirà la consultazione e la condivisione delle medesime informazioni da parte degli enti territoriali e degli altri soggetti interessati”.
Il sistema informativo dovrà permettere, sulla base dell’esperienza della regione Emilia Romagna, di costruire una piattaforma che incroci anche i dati relativi alle competenze per transito dei mezzi eccezionali, finalizzata al rilascio delle autorizzazioni. “Al dovere di garantire la massima sicurezza e prevenzione di crolli delle infrastrutture – afferma l’onorevole Carnevali- abbiamo la necessità soddisfare il trasporto eccezionale al sistema produttivo, per non vedere mortificato una parte importante del sistema industriale”