I lavori della Camera in diretta

Cyberbullismo, la Camera approva la legge

La Camera dei deputati ha approvato oggi definitivamente le Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo, con 432 voti a favore e nessuno contrario.
“Quello di oggi è, per il Parlamento, un passo avanti per restare in contatto con un mondo che cambia sempre più velocemente, e che ha bisogno di strumenti di legge sempre nuovi e aggiornati per far fronte ai nuovi problemi – commenta la deputata PD Elena Carnevali – La norma appena approvata introduce due importanti cambiamenti: il primo è l’obbligo per il gestore del sito internet o del social network di intervenire, dietro presentazione di un’istanza da parte del minore vittima di cyberbullismo o dei genitori, per rimuovere dati personali e contenuti offensivi entro 48 ore. La velocità è fondamentale, anche per evitare che video, foto o frasi possano diventare virali. La scuola, la famiglie ed istituzioni sono i nostri più grandi alleati su cui dobbiamo investire, per far crescere cultura e consapevolezza, ristabilendo il grande valore della relazione umana non mediata dal web. Anche per questo in ogni istituto scolastico dovrà essere individuato un referente, responsabile del coordinamento con le forze dell’ordine in caso di episodi di bullismo via web. Questa legge è di sicuro un passo avanti importante, ma tanto abbiamo ancora da fare, a partire da una tutela che comprenda anche i maggiorenni: non solo gli adolescenti possono infatti rimanere vittima di diffamazioni o minacce online”.

La nuova legge prevede che il minore che abbia compiuto 14 anni e sia vittima di bullismo informatico possa rivolgersi al gestore del sito internet o del social media per ottenere la rimozione di contenuti offensivi e dati personali, rimozione che va eseguita entro 48 ore dall’istanza. Viene istituito un tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del fenomeno, che dovrà elaborare una specifica formazione del personale scolastico, promuovere il ruolo attivo degli studenti e prevedere misure di rieducazione e sostegno dei minori coinvolti. Ogni scuola dovrà avere un “referente”, ossia un docente designato che collaborerà con le forze dell’ordine e le associazioni in caso di necessità. In caso di episodi particolarmente gravi di cyberbullismo il questore potrà ammonire gli autori con un provvedimento simile a quello che già oggi esiste per il reato di stalking.

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