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SIA, si allargano i requisiti: più facile accedere al sostegno al reddito per le famiglie in condizioni di povertà

Con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 aprile sono divenute operative importanti modifiche alla disciplina del Sostegno per l’inclusione attiva (Sia). Il decreto allarga sensibilmente la platea dei beneficiari, modificando i criteri di prima attuazione che avevano visto accogliere a Bergamo meno di una domanda su tre, seppur presentate da famiglie in condizione di grave disagio economico.
Con la nuova disciplina sarà possibile accedere al beneficio con un valore indice di 25 punti e non più con la precedente soglia di 45 punti: un limite troppo elevato che escludeva gran parte delle famiglie nonostante la loro condizione sotto il limite della soglia di povertà. Inoltre, ai nuclei familiari composti da un genitore solo e figli minorenni l’assegno sarà aumentato di 80 euro mensili, anche per coloro che già percepiscono il Sia.
L’attenzione per le famiglie con minori ha ispirato anche la decisione di prorogare al 2017 e agli anni successivi l’ASDI, cioè l’Assegno di Disoccupazione previsto in via sperimentale solo per i disoccupati, al termine del periodo di godimento dell’indennità di disoccupazione (ora NASPI), nel cui nucleo familiare sia presente almeno un minore di 18 anni e in presenza di indicatore ISEE non superiore a 5mila euro. L’ASDI è previsto anche per i disoccupati con un’età pari o superiore ai 55 anni che non abbiano maturato i requisiti di pensione di anticipata o vecchiaia.
Infine, il decreto contiene alcune previsioni di favore per le persone con disabilità, come la previsione che il possesso di autoveicoli o motoveicoli “per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente” non determini esclusione dal beneficio, o l’innalzamento da 600 a 900 euro mensili della soglia per il godimento di trattamenti ulteriori per le persone non autosufficienti, o la previsione che la situazione lavorativa delle persone non autosufficienti, inabili al lavoro o studenti non sia calcolata nella attribuzione dei 10 punti aggiuntivi per il nucleo familiare interamente composto da disoccupati.

“Un Paese come il nostro deve continuare a lavorare perché sempre più persone possano avere l’occasione di uscire dalla soglia di povertà, di accedere al lavoro, di garantire soprattutto ai figli minori una vita dignitosa – commenta Elena Carnevali, deputata PD – E’ quindi importante che siano stati allargati i criteri per l’accesso al Sostegno di inclusione attiva, prima troppo stringenti. Una serie di provvedimenti, quelli messi in campo, che non puntano solo sull’assistenzialismo, ma abbinano al sostegno al reddito una presa in carico per far sì che le famiglie possano uscire definitivamente dalla situazione di difficoltà. Ma non vogliamo fermarci qui: la lotta alle disuguaglianze resta una priorità per governo e parlamento. “.