I lavori della Camera in diretta

Nuova legge sul rischio clinico, Carnevali: “Puntiamo ad approvare alla Camera entro febbraio la medicina difensiva va superata per garantire cure efficienti”

Ridare fiducia alla relazione tra medico e paziente, favorire le attività di prevenzione e gestione del rischio clinico nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie, garantire la tutela dei professionisti che vi operano: sono questi i principali obiettivi della nuova legge sul rischio clinico e la responsabilità dei medici, che dopo l’approvazione al Senato arriva all’ultimo miglio dopo tre anni di lavoro, con la lettura definitiva alla Camera. Il provvedimento, atteso da 15 anni, cerca di dare risposte adeguate al fenomeno della medicina difensiva, che spesso non garantisce cure appropriate e favorisce un inutile dispendio di risorse. Non da ultimo, la legge garantisce al paziente il diritto al risarcimento e l’accesso alla documentazione.

“Tra i tanti provvedimenti buoni di questa legislatura – commenta la deputata PD Elena Carnevali – la garanzia di sicurezza delle cure e la tutela delle professioni sanitarie restano una priorità, e la votazione finale è più che compatibile con le attività della Camera anche nella precarietà dell’attuale situazione politica. Lo dobbiamo in particolare ai pazienti, alle associazioni di tutela e ai tanti professionisti sanitari e socio-sanitari operanti che troppo spesso non sono messi nelle condizione di operare correttamente nel settore più delicato, cioè la cura, come amaramente è stato raccontato dalla cronaca recente”.

Il passaggio al Senato della nuova legge ha introdotto la predisposizione di una relazione semestrale consuntiva sugli eventi avversi che si verificano all’interno delle strutture sanitarie o sociosanitarie; l’obbligo per le direzioni sanitarie delle strutture di fornire la documentazione dei pazienti che ne faranno richiesta entro 7 giorni; l’affidamento delle linee guida non più solo alle Società scientifiche, ma anche a enti e istituzioni e associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie; l’esclusione della responsabilità penale nei casi di imperizia quando sono rispettate le linee guida; l’introduzione del tentativo obbligatorio di conciliazione per chi intenda esercitare un’azione innanzi al giudice civile.

L’azione di rivalsa nei confronti dei professionisti dovrà essere esercitata dal pubblico ministero presso la Corte dei conti. Infine, tutte le strutture sanitarie e sociosanitarie saranno obbligate ad assicurarsi anche per danni causati dal personale a qualunque titolo, e dovranno istituire un Fondo rischi per il risarcimento dei sinistri.
“Ci proponiamo di approvare entro febbraio il provvedimento – conclude Carnevali – per garantire al Paese un salto di qualità ulteriore del nostro servizio sanitario nazionale”

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