I lavori della Camera in diretta

Bene la convenzione tra Polfer e Trenord. Ora lavoriamo per ferrovie di livello europeo

Sono stati necessari un po’ di mesi ma la firma della convenzione tra la Polizia Ferroviaria e Trenord è una notizia positiva ed attesa. L’esigenza di rafforzare le condizioni di sicurezza per viaggiatori e pendolari su alcune tratte lombarde era emersa dopo una serie di episodi, alcuni per altro particolarmente gravi, che ci avevano portato a chiedere un intervento del Viminale.

La firma della convenzione (triennale e rinnovabile) tra Polfer e Trenord, rappresenta un obbiettivo raggiunto importante per prevenire e contrastare episodi di aggressione contro le persone o di reati contro il patrimonio. L’azione integrata con la Regione Lombardia, con l’ausilio di guardie giurate che hanno compiti comunque diversi da quelli di polizia, permette di estendere e di ampliare il numero dei convogli controllati.

Un particolare apprezzamento va al Ministero dell’Interno e al Dipartimento di Pubblica Sicurezza per l’attività di contrasto effettuata quotidianamente, che ha permesso una flessione di alcuni reati quali, per esempio, i furti a bordo e il danneggiamento di convogli ferroviari .

La convenzione prevede la costituzione di un comitato territoriale e la condivisione di informazioni tra Polizia ferroviaria e Trenord: una sinergia che permetterà di identificare le tratte più a rischio e conseguenti servizi mirati di scorta nell’ambito dei trasporti. I nuovi convogli, come Minuetto e Jazz, hanno già dotazioni tecnologiche per il potenziamento della sorveglianza e della sicurezza. Dotazioni che mancano sui vagoni di vecchia generazione, ancora troppo numerosi sulle nostre tratte anche locali.
L’investimento per rinnovare la flotta dei treni regionali italiani, tra le più anziane d’Europa, rappresenta uno dei più significativi impegni dopo lo sviluppo dell’alta velocità. Il Ministro dell’infrastrutture Delrio e l’amministratore delegato di FS Mazzoncini hanno annunciato già lo scorso maggio alla Fiera di Milano la grande partecipazione alla gara per 4,5 miliardi di investimenti destinati ai treni regionali. La sicurezza sui treni si fa sì con il presidio delle forze di polizia e o delle guardie giurate, ma anche con l’introduzione di convogli più efficienti e dotati di impianti di sorveglianza e di sicurezza. Treni moderni, insomma, finalmente degni di una mobilità ferroviaria di livello europeo.