I lavori della Camera in diretta

Minori stranieri non accompagnati, la Camera approva la nuova legge

Sono quasi 20mila, secondo le stime ufficiali, i bambini stranieri non accompagnati dai genitori entrati nel nostro Paese. Lo scorso anno erano 12.360.

Per normare questa situazione particolarmente delicata la Camera ha discusso oggi una nuova legge sul riordino del sistema di accoglienza e protezione dei minori stranieri non accompagnati, che sancisce nel rispetto della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo e la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, la parità di diritti con i minori italiani e dell’Unione Europea. La nuova norma vieta il respingimento e disciplina l’iter di permanenza in Italia, dall’identificazione alla prima accoglienza, puntando sui percorsi di integrazione.

Il disegno di legge, sottoscritto da diverse forze politiche, prevede tra le altre cose strutture dedicate ai ragazzi e separate da quelle destinate agli adulti, che devono essere accreditate e rispettare gli standard minimi dei servizi e dell’assistenza forniti dalle strutture residenziali per minorenni.
Si definiscono meglio le regole dell’identificazione, che deve avvenire entro 10 giorni e la riduzione da 60 a 30 giorni come termine massimo di trattenimento dei minori nelle strutture di prima accoglienza. I ragazzi saranno poi accolti nel sistema Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), indipendentemente che sia richiedente di protezione internazionale o meno.
Si norma anche l’accertamento dell’età, che va svolto in ambiente idoneo con le “modalità meno invasive possibili e rispettose dell’età presunta, del sesso e dell’integrità fisica e psichica della persona”. Il minore non accompagnato avrà diritto all’assistenza legale e ad essere ascoltato durante i procedimenti: in particolare si prevede che l’assistenza affettiva e psicologica dei minori stranieri sia assicurata durante ogni grado del procedimento, dalla presenza di persone idonee indicate dal minore o da associazioni di comprovata esperienza nell’assistenza all’infanzia, supportate dalla figure dei mediatori.
Un particolare programma per l’assistenza riguarderà i minori vittime di tratta: a loro sarà garantita assistenza psico-sociale, sanitaria e legale, prevedendo soluzioni di lungo periodo, anche oltre il compimento della maggiore età.
“E’ un provvedimento atteso e dovuto – commenta la deputata PD Elena Carnevali – fortemente richiesto da agenzie internazionali, associazioni e amministratori.
Lo Stato non può far finta che questi bambini che scappano dalla fame e dalle guerre non esistano: questa legge è la risposta. Accoglienza e regole certe non sono solo il minimo che dobbiamo a questi ragazzi, ma anche un passo in più verso la sicurezza delle nostre città. Togliere terreno al racket e allo sfruttamento, garantendo integrazione e un futuro a questi giovani è un investimento”
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