Accoglienza richiedenti asilo, Carnevali: “Giusto ricalibrare la distribuzione sul territorio, favorisce l’integrazione”

Nell’incontro di stamattina organizzato dal sindaco di Sedrina Stefano Micheli, presso il Municipio, alla presenza del deputato Gregorio Fontana, del consigliere regionale Jacopo Scandella e di amministratori dei Comuni di Sedrina, Ponte San Pietro, Vedeseta, Rota Imagna,  Lenna e Roncobello con l’obbiettivo di coordinare le azioni dei Comuni coinvolti nell’accoglienza di richiedenti  asilo o  rifugiati sono emerse alcune necessità che sono state condivise. In particolare: la volontà di riattivare, dopo l’arrivo della nuova prefetta Tiziana Costantino, il tavolo di coordinamento presso la Prefettura che permette di affrontare al meglio in sede istituzionale l’impatto ed i processi di integrazione delle persone migranti.

La Lombardia, anche in virtù dell’accordo Stato-Regioni del luglio 2014 che stabiliva la percentuale del 14 per cento sul totale della presenze di richiedenti della protezione umanitaria, è ormai la prima regione italiana.  La provincia di Bergamo contribuisce con l’accoglienza di oltre 2000 persone, distribuite su 56 comuni dei 242 e con presenze significativamente alte concentrate in alcuni comuni. Il tema di una più equa distribuzione e il perseguimento dell’accoglienza diffusa rimane un’esigenza ancora da raggiungere che però dipende dalla disponibilità degli enti locali. 

La proposta di Anci Nazionale, molto positiva, di calibrare l’accoglienza con l’utilizzo del parametro di 2,5 ogni 1000 abitanti consente un impatto sul territorio più agevole e favorisce politiche di integrazione più mirate.  La volontà e compito di noi deputati è anche quello di agevolare e sostenere  il  compito degli amministratori e delle organizzazioni che si occupano di accoglienza e di tutti i processi amministrativi  conseguenti. Il tema del rilascio della residenza, delle preoccupazioni di eventuali responsabilità amministrative e le modalità per la dichiarazione di decadenza  ha tenuto banco anche nell’incontro di stamattina  Per questa ragione è auspicabile   come richiesto da tempo dalla Associazione  Nazionale Ufficiali di Stato Civile ed Anagrafe,  l’accesso telematico ai dati della Questura relativi ai cittadini stranieri per le sole informazioni che sono di interesse dell’anagrafe . Le Questure sono già in possesso di tutte le informazioni nella loro banca dati, senza rendere necessario l’istituzione di un nuovo registro degli stranieri richiedenti il permesso di soggiorno. La scambio di informazioni  tra  la Pubblica Amministrazione è una delle richieste che porterò all’attenzione della Prefetta  T. Costantino e del Questore G. Fabiano che permetterebbe di agevolare le informazioni necessarie sia sul rilascio della carta di identità –  che qualora sussistono i  presupposti di legge è un obbligo e non una concessione – e  faciliterebbe la procedura di decadenza per coloro che non hanno più i requisiti, rasserenando gli enti Locali su eventuali responsabilità amministrative . L’impegno su cui stiamo lavorando con il Ministero all’interno della nuova Legge di Bilancio sono il riconoscimento di una quota da corrispondere ai Comuni che effettuano l’accoglienza anche  nelle strutture prefettizie per facilitare, per esempio, la stipula di assicurazioni per i lavori socialmente utili e per gli impegni di carattere  amministrativo, e la possibilità di integrare l’assunzione di personale . Mentre è più complessa la modifica delle condizioni di decadenza che dovrebbe essere inserito in una proposta ad hoc su cui sto lavorando , rispettosa del diritto internazionale ma più agevole rispetto alle tempistiche attuali.

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