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La Camera approva la nuova legge contro lo spreco alimentare

La Camera ha approvato oggi all’unanimità una legge per combattere lo spreco alimentare e snellire tutte le procedure burocratiche che fino a oggi rendevano difficoltoso donare i prodotti alimentari o farmaceutici invenduti a chi ne aveva bisogno- “Con la proposta di legge di cui sono cofirmataria – commenta la deputata Elena Carnevali – mandiamo un importante e positivo messaggio: sprecare il cibo è sempre una pessima pratica, che diventa ancor più grave se pensiamo che 5,6 milioni di tonnellate di alimenti all’anno in Italia non vengono né vendute né consumate. Nel mondo si sprecano 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, quando un miliardo di persone soffre la fame. Una delle maggiori sfide dell’umanità è quella di nutrire una popolazione in costante aumento senza danneggiare l’ambiente, preservando le risorse per le generazioni future”.

il testo della nuova legge riconosce le buone pratiche diffuse nel territorio, capaci oggi di recuperare circa 500 mila tonnellate di derrate alimentari, nonostante donare le eccedenze alimentari e farmaceutiche, per i soggetti economici come aziende, ristoranti o i supermercati, fino ad ora sia stato davvero complicato, a partire dalla richiesta preventiva che andava comunicata almeno 5 giorni prima della donazione.

Il recupero, la donazione delle eccedenze è uno di modi, assieme al riuso e al riciclo, attraverso il quale è possibile estendere il ciclo di vita dei prodotti.

L’obiettivo è favorire un uso più consapevole delle risorse e il recupero di prodotti ancora utilizzabili da parte degli enti locali e terzo settore, facendo in modo di diminuire  I costi organizzativi ed economici delle imprese.

In questo modo non solo si aiuta chi ha bisogno, ma si riduce la quantità di rifiuti e di scarti prodotti, con effetti positivi anche per l’ambiente.

Cosa cambia con la nuova legge:

Si amplia la platea dei soggetti donatori, dei beneficiari e le categorie dei prodotti e si prevedono una serie di semplificazioni per chi decide di cedere alimenti in modo gratuito ai fini di solidarietà sociale. Non più la dichiarazione preventiva, per esempio, ma un semplice consuntivo a fine mese che garantisca la tracciabilità delle donazioni, prevedendo la possibilità  di uno sconto sulla tassa dei rifiuti proporzionale al cibo regalato.

La legge, che contiene anche normative fiscali tese a evitare forme di mercato nero e regole di sicurezza alimentare, consente ad esempio di donare alimenti che abbiano superato il termine minimo di conservazione (quello segnalato dalla dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”) ma non la data di scadenza, o il pane del giorno prima, ancora tranquillamente consumabile. Sarà inoltre possibile distribuire beni alimentari confiscati, mentre le eccedenze di prodotti agricoli in campo potranno, con il permesso dell’agricoltore, essere raccolte e cedute direttamente dalle associazioni di volontariato. Sarà possibile donare anche prodotti farmaceutici: “Secondo l’Oms in Europa i costi dello spreco e della non aderenza alle terapie farmacologiche si aggirano intorno ai 125 miliardi di euro anno – commenta Carnevali – Con questa legge sarà più semplice recuperare o cedere alle Onlus i medicinali non utilizzati, purché integri e correttamente conservati”.

“Possiamo essere fieri di questa proposta di legge – Chiude Elena Carnevali – perché dopo la Francia anche l’Italia ha una legge per contrastare lo spreco, con un approccio meno punitive e sanzionatorio, ma più centrato su incentivi e crescita culturale, per rendere questa nostra nazione un po’ più giusta, solidale e civile “

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