I lavori della Camera in diretta

Emendamenti al ddl sulla responsabilità del personale sanitario

Il testo degli emendamenti presentati in commissione affari sociali durante la discussione del disegno di legge “Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario”

 

Art. 1.
(Definizione di atto sanitario)

1. La sicurezza delle cure è parte costitutiva del diritto alla salute ed è perseguita nell’interesse dell’individuo e della collettività.

2. La sicurezza delle cure si realizza mediante l’insieme di tutte le attività finalizzate alla prevenzione e alla gestione del rischio connesso all’erogazione di prestazioni sanitarie.

3. Per atto sanitario si intendono tutte le attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione del paziente, sia svolte autonomamente dalle singole professioni sanitarie, che in modo coordinato o in equipe.

4. Presupposto fondante della liceità dell’atto sanitario è il consenso del paziente.

5. L’esecuzione dell’atto sanitario comporta pertanto rischi intrinseci di danno al paziente che rappresentano statisticamente il possibile esito o coesito negativo delle prestazioni sanitarie rese e pertanto nel caso di prestazioni sanitarie erogate nell’ambito dei livelli essenziali di assistenza (LEA) nazionali e regionali – sono da considerarsi interne ai LEA e quindi comunque riconducibili alla responsabilità del Servizio sanitario nazionale (SSN).

Emendamento 1.32

Sostituire il comma 1 con il seguente: La sicurezza delle cure è parte integrante delle prestazioni sanitarie e deve essere insegnata ai professionisti della salute nel percorso di formazione accademica e continua in medicina.

Miotto, Piccione, Amato, Patriarca, Carnevali

 

Emendamento 1.35

Sopprimere i commi 3, 4 e 5.

Lenzi, Patriarca, Carnevali, Marazziti

Approvato

 

Emendamento 1.33

Al comma 4, dopo la parola: paziente aggiungere le seguenti: nel rispetto di una decisione condivisa fra sanitario e persona interessata.

Miotto, Piccione, Amato, Patriarca, Carnevali

 

Emendamento 1.34

Al comma 5, apportare le seguenti modifiche:

a) sostituire le parole: dell’atto sanitario con le seguenti: delle attività sanitarie;

b) sopprimere le parole: o coesito.

Miotto, Piccione, Amato, Patriarca, Carnevali

 

Art. 2.
(Attività di gestione del rischio sanitario).

1. La piena realizzazione delle attività di prevenzione e gestione del rischio sanitario rappresenta un interesse primario del SSN perché consente maggiore appropriatezza nell’utilizzo delle risorse disponibili e garantisce la massima tutela del paziente.

2. Per la realizzazione dell’obiettivo di cui al comma 1, ai fini di cui all’articolo 3-bis del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano dispongono che tutte le strutture pubbliche e private che erogano prestazioni sanitarie complesse svolgano una funzione di prevenzione e gestione del rischio sanitario (risk management), strutturata in relazione al volume di attività, per l’esercizio dei seguenti compiti:

a) attivazione dei percorsi di audit finalizzati allo studio dei processi interni e delle criticità più frequenti, con segnalazione anonima del quasi errore e analisi delle possibili attività finalizzate alla messa in sicurezza dei percorsi sanitari;

b) rilevazione del rischio di inappropriatezza nei percorsi diagnostici e terapeutici e facilitazione dell’emersione di eventuali attività di medicina difensiva attiva e passiva;

c) predisposizione e attuazione di attività di sensibilizzazione e formazione continua del personale finalizzata alla prevenzione del rischio sanitario;

d) assistenza tecnica verso gli uffici legali della struttura sanitaria nel caso di contenzioso e nelle attività di stipula di coperture assicurative o di gestione di coperture auto-assicurative.

Emendamento 2.16 (nuova formulazione)

Al comma 2, alinea, sostituire le parole: svolgano una funzione con le seguenti: attivino una adeguata funzione.

Calabrò, Carnevali, Fucci

Approvato

 

Emendamento 2.18

Al comma 1 sostituire le parole: la massima con le parole: una migliore.

Miotto, Piccione, Amato, Patriarca, Carnevali

Approvato

 

Emendamento 2.19

Al comma 2, alinea, apportare le seguenti modifiche:

a) sopprimere le parole: (risk management);

b) aggiungere, in fine, il seguente periodo: La funzione di sicurezza delle cure attiene alla Direzione strategica aziendale, si basa su pratiche e attività che, quando relative alla segnalazione degli eventi avversi e alla disamina di errori sanitari, sono finalizzate al miglioramento del sistema e devono rimanere confidenziali.

Miotto, Piccione, Amato, Patriarca, Carnevali

 

Emendamento 2.21

Al comma 2, lettera a), aggiungere, in fine, le seguenti parole:. Tali atti non possono essere acquisiti od utilizzati in procedimenti giudiziari.

Lenzi, Amato, Carnevali, Patriarca

 

Emendamento 2.20

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

2-bis. L’attività di risk management è coordinata da personale medico dotato delle specializzazioni equipollenti tabellate nell’area di Sanità Pubblica, punto 1 del D.M. 30 gennaio 1998, ovvero Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica.

Miotto, Piccione, Amato, Patriarca, Carnevali

 

Emendamento 2.24

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

2-bis. L’attività di risk management è coordinata da personale che opera in ambito sanitario adeguatamente formato e con esperienza di almeno cinque anni in una struttura di Risk Management.

Carnevali, Patriarca

 

Art. 3.
(Ufficio regionale del Garante del diritto alla salute).

1. Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano possono istituire il Garante per il diritto alla salute e ne disciplinano la struttura organizzativa, che prevede la rappresentanza delle associazioni dei pazienti.

2. Il Garante esercita il ruolo di difensore civico in ambito sanitario e può essere adito gratuitamente da ciascun soggetto destinatario di prestazioni sanitarie, direttamente o mediante un proprio delegato, per la segnalazione di disfunzioni del sistema dell’assistenza sanitaria.

3. Il Garante acquisisce gli atti relativi alla segnalazione pervenuta, esegue i necessari accertamenti e, qualora abbia verificato la fondatezza della segnalazione, agisce a tutela del diritto leso.

4. Presso il Garante è istituita la struttura tecnica dell’Osservatorio regionale sulla sicurezza in sanità, che raccoglie i dati regionali sul contenzioso e sugli errori sanitari e li trasmette all’organismo di riferimento nazionale.

Emendamento 3.11

Apportare le seguenti modifiche:

a) al comma 1, sostituire le parole: possono istituire il Garante con le seguenti: affidano al Difensore Civico regionale il ruolo di garante;

b) al comma 2, sostituire le parole: Il Garante esercita il ruolo di difensore civico in ambito sanitario e con le seguenti: Il Difensore Civico e sostituire le parole: dell’assistenza sanitaria con la seguente: sanitario;

c) al comma 3, sostituire le parole: il Garante con le seguenti: Il Difensore Civico;

d) al comma 4, sopprimere le parole: il Garante.

e) sostituire la Rubrica con la seguente: Difensore Civico regionale come garante del diritto alla salute.

Miotto, Piccione, Patriarca, Carnevali

 

Emendamento 3.14 (nuova formulazione)

Sostituirlo con il seguente:

Art. 3.

1. Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano affidano all’ufficio del Difensore civico la funzione di Garante per il diritto alla salute e ne disciplinano la struttura organizzativa, che prevede la rappresentanza delle associazioni dei pazienti e il supporto tecnico.

2. Il Difensore civico, nella sua funzione di Garante del diritto alla salute, può essere adito gratuitamente da ciascun soggetto destinatario di prestazioni sanitarie, direttamente o mediante un proprio delegato, per la segnalazione, anche anonima, di disfunzioni del sistema dell’assistenza sanitaria.

3. Il Difensore civico acquisisce gli atti relativi alla segnalazione pervenuta e, qualora abbia verificato la fondatezza della segnalazione, agisce a tutela del diritto leso.

4. In ogni regione è istituito, con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, il Centro per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente, che raccoglie i dati regionali sul contenzioso e sugli errori sanitari e li trasmette all’Osservatorio nazionale sulla sicurezza in sanità, di cui all’articolo 4 della presente legge.

Conseguentemente, sostituire la rubrica con la seguente: Difensore civico regionale come Garante del diritto alla salute e Centri regionali per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente.

Fossati, Patriarca, Miotto, Carnevali

Approvato

 

Emendamento 3.13

Al comma 1, dopo le parole: associazione dei pazienti aggiungere le seguenti: o in alternativa attribuire tali funzioni al difensore civico regionale.

Lenzi, Patriarca, Carnevali

 

Emendamento 3.12

Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

4-bis. La struttura, coordinata da personale dotato dei requisiti di cui all’articolo 2, comma 3, si rapporta con l’Osservatorio nazionale ed espleta una funzione di raccordo tra il livello centrale e quello periferico.

Miotto, Amato, Piccione, Carnevali, Patriarca

 

Art. 4.
(Osservatorio nazionale sulla sicurezza in sanità).

1. Con decreto del Ministro della salute è istituito l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza in sanità, di seguito denominato «Osservatorio», e ne è stabilito il funzionamento.

2. L’Osservatorio assume le funzioni del Sistema informativo per il monitoraggio degli errori in sanità (SIMES) e dell’Osservatorio buone pratiche per la sicurezza dei pazienti, di cui all’intesa sancita nella Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano del 20 marzo 2008 e al decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali 11 dicembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 8 del 12 gennaio 2010.

3. L’Osservatorio, che opera presso l’AGENAS, raccoglie in modo omogeneo tutti i dati regionali forniti dal Garante per il diritto alla salute relativi alle cause, all’entità, alla frequenza e al costo del contenzioso, e formula ipotesi per la prevenzione e la gestione del rischio.

4. L’Osservatorio esercita altresì azione di coordinamento e di impulso nei confronti delle regioni, elaborando linee guida sulle attività di aggiornamento e sulla formazione specifica, con particolare riferimento alla formazione generale dell’intero personale sanitario e alla formazione di dettaglio degli addetti alle attività di risk management.

5. L’Osservatorio redige annualmente un proprio rapporto sulla evoluzione della situazione, anche con finalità di policy evaluation, individuando persistenti criticità e formulando eventuali suggerimenti per il miglioramento delle normative vigenti. Tale rapporto viene inviato al Parlamento e al Governo.

Emendamento 4.5

Apportare le seguenti modifiche:

a) al comma 3, sostituire le parole: dal Garante per il diritto alla salute con le seguenti: dalle strutture regionali;

b) al comma 4, sostituire le parole: risk management con le seguenti: gestione del rischio e sicurezza delle cure;

c) al comma 5, sostituire le parole: policy evaluation con le seguenti: indirizzare la politica sanitaria.

Miotto, Piccione, Amato, Carnevali, Patriarca

 

Art. 5.
(Trasparenza dei dati).

1. Le attività sanitarie erogate dalle strutture pubbliche e private accreditate, o da singoli professionisti, sono soggette all’obbligo di trasparenza.

2. Entro quindici giorni dalla presentazione dell’eventuale richiesta, i legali rappresentanti delle attività adite sono obbligati a fornire tutta la documentazione necessaria alla valutazione del caso al paziente che si ritenesse danneggiato.

3. Le strutture sanitarie pubbliche e private rendono altresì disponibili, mediante pubblicazione nel proprio sito internet, i dati relativi al complesso dell’attività di contenzioso e ai risarcimenti erogati nell’ultimo quinquennio, redatti a carico della compagnia garante del rischio.

Emendamento 5.7

Al comma 1, dopo le parole: all’obbligo di trasparenza aggiungere le seguenti: , nel rispetto della normativa a tutela dei dati personali di cui alla legge n. 675 del 31 dicembre 1996, e successive modificazioni.

Lenzi, Patriarca, Carnevali

 

Emendamento 5.12

Al comma 2, sostituire la parola: quindici con la seguente: trenta.

Miotto, Piccione, Amato, Carnevali, Patriarca

 

Emendamento 5.6

Al comma 3, sostituire la parola: internet con le seguenti: in rete.

Miotto, Piccione, Amato, Carnevali, Patriarca

 

Art. 6.
(Colpa sanitaria e profili penali).

1. Le prestazioni mediche e sanitarie erogate per oggettive finalità preventive, diagnostiche, terapeutiche e riabilitative ed eseguite con il consenso del paziente, nel rispetto delle buone pratiche e delle regole dell’arte, da esercenti le professioni sanitarie legalmente autorizzati allo scopo non costituiscono offese all’integrità psico-fisica.

2. Dopo l’articolo 590-bis del codice penale è inserito il seguente: «Art. 590-ter. – (Morte o lesioni come conseguenze di condotta colposa in ambito medico e sanitario). – L’esercente la professione medica o sanitaria che in presenza di esigenze preventive, diagnostiche, terapeutiche e riabilitative, avendo eseguito o omesso un trattamento, cagioni la morte o una lesione personale del paziente è punibile solo in caso di colpa grave o dolo. Ai sensi del presente articolo, la colpa sussiste quando l’azione o l’omissione dell’esercente la professione medica o sanitaria, inosservante delle buone pratiche e delle regole dell’arte, crei un rischio irragionevole e inescusabile per la salute del paziente, concretizzatosi nell’evento».

Emendamento 6.19

Al comma 1, apportare le seguenti modifiche:

a) sopprimere le parole: mediche e;

b) sopprimere le parole: oggettive;

c) sopprimere le parole: ed eseguite con il consenso del paziente.

Miotto, Piccione, Amato, Patriarca, Carnevali

 

Emendamento 6.21

Al comma 1, sopprimere la parola: oggettive.

Lenzi, Patriarca, Carnevali

 

Emendamento 6.20

Al comma 2, apportare le seguenti modifiche:

a) sopprimere le parole: medica o, ovunque esse ricorrano;

b) sopprimere le parole: irragionevole e inescusabile;

c) aggiungere, in fine, le seguenti parole: il delitto è perseguibile a querela di parte.

Miotto, Piccione, Amato, Carnevali, Patriarca

 

Art. 7.
(Responsabilità civile).

1. La responsabilità civile per danni a persone derivanti da comportamenti sanitari colposi, verificatisi in una struttura sanitaria pubblica o privata, è a carico della struttura stessa, include ogni tipo di prestazione sanitaria eseguita all’interno della struttura stessa, comprese quelle liberoprofessionali, ed è di natura contrattuale, disciplinata dall’articolo 1218 del codice civile.

2. La responsabilità civile dell’esercente la professione sanitaria è di natura extracontrattuale ed è pertanto disciplinata dall’articolo 2043 del codice civile.

3. L’esercente la professione sanitaria, la cui condotta rileva nel giudizio promosso contro la struttura sanitaria, può intervenire in ogni fase e grado del procedimento ai sensi dell’articolo 105 del codice civile, per cui deve essere tempestivamente informato dal promotore dell’azione di risarcimento.

4. La struttura sanitaria può esercitare azione integrale di rivalsa nei confronti dei propri prestatori d’opera, dipendenti e non, soltanto quando il fatto sia stato commesso con dolo.

5. In caso di danno derivante da colpa diretta del sanitario, accertato ai sensi dell’articolo 2043 del codice civile con sentenza passata in giudicato, la struttura sanitaria esercita azione di rivalsa nei confronti del proprio dipendente nella misura massima di un quinto della retribuzione, per un periodo di tempo non superiore a cinque anni.

6. Nel periodo in cui il sanitario è assoggettato alla sanzione pecuniaria stipendiale, egli non può avere assegnazione di incarichi professionali superiori rispetto a quelli ricoperti, né può partecipare a pubblici concorsi per incarichi superiori.

Emendamento 7.34

Al comma 1, sostituire le parole: dall’articolo 1218 con le seguenti: dagli articoli 1218 e seguenti.

Miotto, Piccione, Carnevali, Patriarca

 

Emendamento 7.35

Al comma 2, dopo le parole: la professione sanitaria aggiungere le seguenti:, dipendente o collaboratore di una struttura sanitaria pubblica o privata,.

Miotto, Piccione, Amato, Carnevali, Patriarca

 

Emendamento 7.36

Al comma 3, apportare le seguenti modifiche:

a) dopo le parole: 105 del codice aggiungere le seguenti: di procedura;

b) sopprimere la parola: tempestivamente;

c) dopo la parola: informato aggiungere le seguenti: contestualmente all’azione contro l’Azienda Sanitaria di appartenenza.

Miotto, Piccione, Amato, Carnevali, Patriarca

 

Emendamento 7.37

Al comma 5, apportare le seguenti modifiche:

a) dopo la parola: colpa aggiungere la seguente: grave;

b) sostituire le parole: accertato ai sensi dell’articolo 2043 del codice civile con sentenza passata in giudicato con le seguenti: accertato dalla Corte dei Conti;

c) dopo le parole: proprio dipendente aggiungere le seguenti: in base a quanto stabilito dal giudice contabile e comunque.

Miotto, Piccione, Amato, Carnevali, Patriarca

 

Emendamento 7.38

Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

6-bis. La rivalsa dell’Azienda nei confronti del proprio dipendente inibisce l’azione della Corte dei Conti.

Miotto, Piccione, Amato, Carnevali, Patriarca

 

Art. 8.
(Obbligo di assicurazione).

1. Le aziende sanitarie del Servizio sanitario nazionale, le strutture e gli enti privati operanti in regime autonomo o di convenzione con il Servizio sanitario nazionale e tutte le altre strutture o enti che, a qualunque titolo, rendono prestazioni sanitarie, ad eccezione di quelli che si valgono delle forme di auto-assicurazione previste dal comma 4, devono essere provvisti di copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e per la responsabilità civile verso prestatori d’opera per danni cagionati dal personale a qualunque titolo operante presso l’azienda, la struttura o l’ente.

2. Il personale sanitario che esercita la propria attività al di fuori di una struttura sanitaria di cui al comma 1 deve essere provvisto di propria copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi.

3. Al fine di garantire efficacia all’azione di rivalsa di cui all’articolo 7, ciascun esercente la professione medica o sanitaria operante a qualunque titolo in presìdi sanitari pubblici o nelle aziende del SSN o in strutture private deve provvedere alla stipula, con oneri a proprio carico, di una adeguata polizza di assicurazione.

4. Le regioni possono, per cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, istituire forme di auto-assicurazione delle aziende sanitarie del Servizio sanitario nazionale operanti nel territorio regionale, salva la garanzia assicurativa di tutela contro i grandi rischi derivanti dalla prestazione di attività sanitarie. Con successivo decreto del Ministro della salute sono stabiliti i requisiti minimi di garanzia e le condizioni generali di operatività delle forme di auto-assicurazione previste dal presente comma e sono disciplinate le regole per il trasferimento del rischio nel caso di subentro contrattuale di una compagnia di assicurazione.

Emendamento 8.15

Al comma 1, sostituire la parola: auto-assicurazione con le seguenti: autoritenzione del rischio.

Miotto, Piccione, Amato, Carnevali, Patriarca

 

Emendamento 8.16

Al comma 3, sopprimere le parole: medica o.

Miotto, Piccione, Amato, Carnevali, Patriarca

 

Emendamento 8.17

Al comma 4, apportare le seguenti modifiche:

a) sopprimere le parole: per cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge,;

b) sostituire le parole: auto-assicurazione con le seguenti: autoritenzione del rischia da parte;

c) sopprimere le parole:, salva la garanzia assicurativa di tutela contro i grandi rischi derivanti dalla prestazione di attività sanitarie;

d) sopprimere le seguenti parole: e sono disciplinate le regole per il trasferimento del rischio nel casa di subentro contrattuale di una compagnia di assicurazione.

Miotto, Piccione, Amato, Carnevali, Patriarca

 

Art. 9.
(Fondo di solidarietà).

1. Con regolamento emanato con decreto del Ministro della salute è istituito il Fondo di solidarietà per l’indennizzo delle vittime da alea terapeutica e ne è stabilito il funzionamento.

2. Il Fondo è destinato all’erogazione di indennizzi per danni derivanti da prestazioni sanitarie prodottisi in assenza di evidente errore personale del sanitario, sulla base di tabelle di invalidità percentuale e di indennizzo, determinate in conformità con quanto previsto negli ordinamenti degli altri Stati membri dell’Unione europea.

3. Al regolamento di cui al comma 1 è allegato l’elenco dei tipi di sinistro indennizzabili alle condizioni di cui al presente articolo, tra cui in particolare le infezioni nosocomiali, i contagi da trasfusione e le reazioni avverse da farmaci. L’elenco è aggiornato ogni due anni, con decreto del Ministro della salute, sentite le società scientifiche e le associazioni dei pazienti.

4. Il Fondo è finanziato con contributi provenienti dai contratti assicurativi sanitari, integrati, per il fabbisogno eventualmente non coperto, mediante finanziamenti a carico del bilancio dello Stato.

5. L’accesso all’indennizzo garantito dal Fondo di solidarietà preclude ogni altra domanda di risarcimento verso terzi da parte del soggetto che ha subito il danno.

Emendamento 9.3

Al comma 2, sopprimere la parola: evidente.

Miotto, Piccione, Amato, Carnevali, Patriarca

 

Art. 10.
(Nomina dei consulenti tecnici d’ufficio, dei consulenti tecnici di parte e dei periti).

1. In tutte le cause civili e i procedimenti penali aventi come oggetto la responsabilità professionale sanitaria, i consulenti tecnici d’ufficio, i consulenti tecnici e i periti sono scelti in apposito albo istituito presso ciascun tribunale.

2. Ciascun consulente tecnico o perito di cui al comma 1 è iscritto nell’albo esclusivamente per la disciplina di cui è specialista.

3. Nelle cause civili e nei procedimenti penali aventi come oggetto la responsabilità professionale sanitaria, l’autorità giudiziaria affida l’attività di consulenza e peritale ad un collegio, presieduto da un medico legale.

4. Previa autorizzazione motivata del presidente del tribunale o della corte d’appello, nelle cause civili e nei procedimenti penali aventi come oggetto la responsabilità professionale sanitaria possono essere scelti come consulenti tecnici d’ufficio, consulenti tecnici o periti soggetti iscritti nell’albo istituito presso altro tribunale o anche soggetti diversi, qualora il caso richieda competenze di speciale natura.

5. Le parti scelgono i propri consulenti tecnici o periti tra i soggetti iscritti nell’albo presso il tribunale, in relazione alla materia di competenza. Tali consulenti e periti sono tenuti all’osservanza delle norme che disciplinano l’attività, i compiti e la responsabilità dei consulenti tecnici d’ufficio, dei consulenti tecnici e dei periti nominati dall’autorità giudiziaria.

Emendamento 10.14

Apportare le seguenti modifiche:

a) al comma 1, dopo le parole: d’ufficio, sopprimere le seguenti: i consulenti tecnici;

b) al comma 4, dopo le parole: d’ufficio, sopprimere le seguenti:, consulenti tecnici;

c) al comma 5, sostituire le parole:, iscritti nell’albo presso il tribunale con la seguente: abilitati;

d) al comma 5, dopo la parola: d’ufficio sopprimere le seguenti:, dei consulenti tecnici.

Conseguentemente, nella rubrica, sopprimere le parole:, dei consulenti tecnici di parte.

Miotto, Piccione, Amato, Carnevali, Patriarca

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