Impugnativa della legge lombarda sull’accoglienza dei migranti

Al Presidente del Consiglio dei ministri . — Per sapere

– premesso che:

– il consiglio regionale della Lombardia, nell’ambito della discussione della proposta di legge regionale n. 0236, recante «Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo», ha approvato nel corso della seduta del 16 settembre un sub emendamento all’emendamento n. 97, che impedisce alle strutture ricettive alberghiere e non alberghiere di accedere ai bandi di finanziamento regionali qualora il fatturato dell’ultimo triennio non sia derivante esclusivamente da attività turistica;

– l’intento dei proponenti, come precisato nella illustrazione che aveva accompagnato l’originario emendamento 97, rimane quello di evitare che dette strutture siano utilizzate come alloggi o rifugi temporanei per migrati «siano essi profughi o migranti “economici”»,
a parere degli interroganti, questa norma appare anacronistica alla luce dei recenti indirizzi dell’Unione europea e del tutto estranea al modello di sistema che da sempre rende l’Italia in prima linea nell’affrontare questo tema;

– l’Europa, infatti, è interessata in questo momento da una vera emergenza umanitaria: l’arrivo di migliaia di profughi di guerra che richiedono rifugio e diritto d’asilo nelle nostre in terra italiana;

– il sistema di accoglienza italiano si basa anche sulla disponibilità di strutture ricettive a mettere a disposizione i loro spazi – spesso in periodi che altrimenti rimarrebbero inutilizzati – per fornire una sistemazione ai migranti in attesa di identificazione e nelle more della concessione dell’asilo: un iter che avviene in collaborazione con le prefetture dello Stato preposte allo smistamento dei richiedenti asilo su tutto il territorio nazionale, secondo protocolli consolidati;

– la norma approvata dal consiglio regionale lombardo penalizza attività private e mira palesemente ad ostacolare un’attività prerogativa dello Stato; peraltro, la sua formulazione rischia di minare anche altre attività non strettamente turistiche, come ad esempio, l’offrire alloggio alle forze dell’ordine –:

se il Governo intenda, nell’ambito dell’ordinario esame delle leggi regionali, deliberare l’impugnativa, ai sensi dell’articolo 127 della Costituzione, per la legge regionale di cui trattasi, nella parte che scoraggia strutture private ad accogliere i migranti.

Gadda (primo firmatario), Fiano, Braga, Rossi, Senaldi, Galperti, Carnevali, Ferrari, Cinzia Maria Fontana, Gasparini, Martelli, Giuseppe Guerini, Fragomeli, Rampi, Prina, Carra, Cimbro, Fregolent, Vazio, Marco Di Maio, Morani, Moretto, Capozzolo, Dallai, Migliore, Patriarca, Beni, Romanini, Zampa, Coppola, Nardi, Fiorio, Mura, Porta, Tentori, Piazzoni, Giuliani e Valeria Valente

Interrogazione a risposta scritta presentata il 6 ottobre 2015

Argomenti: