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Nota di aggiornamento al Def, le previsioni per la spesa sanitaria

Nota di aggiornamento al Def, le previsioni per la spesa sanitaria

La Commissione affari sociali ha iniziato ieri l’esame in sede consultiva della nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (Def) 2015, al termine del quale invierà il proprio parere alla commissione bilancio.

Il relatore Ezio Primo Casati (Pd) ha informato che il Def nelle linee generali presenta una revisione al rialzo delle stime sull’andamento dell’economia italiana per l’anno in corso e per il 2016 rispetto alle previsioni formulate ad aprile 2015, in considerazione dei segnali di ripresa dell’economia italiana nella prima parte dell’anno. Anche per gli anni successivi, la Nota presenta una revisione verso l’alto delle previsioni, in considerazione delle prospettive più positive della domanda mondiale, sebbene in un contesto internazionale che presenta un recupero meno accentuato nel medio periodo di quanto previsto.

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La Nota di aggiornamento presenta uno scenario di previsione tendenziale e uno programmatico. I due scenari sono accomunati dalle stesse osservazioni sul quadro internazionale. Lo scenario tendenziale include gli effetti sull’economia delle clausole di salvaguardia che prevedono aumenti di imposte per il 2016, 2017 e 2018. Le previsioni tendenziali prendono atto dell’avvio della ripresa che si è manifestata, come previsto, nella prima parte del 2015.

Il quadro macroeconomico programmatico tiene conto dell’impatto sull’economia delle misure che saranno presentate al Parlamento nel disegno di legge di stabilità e che caratterizzano la strategia di politica fiscale del governo per il prossimo triennio. Le caratteristiche principali, dal punto di vista macroeconomico, della manovra programmata sono le seguenti la cancellazione degli aumenti di imposta connessi alle clausole di salvaguardia per il 2016 e la copertura della riduzione del gettito, in via prevalente e crescente, tramite tagli di spese. La combinazione di questi interventi porta ad un impatto positivo sulla crescita: in primo luogo, si produce uno stimolo ai consumi privati legato all’aumento dei redditi disponibili reali delle famiglie; in secondo luogo, nel corso del tempo la riduzione della pressione fiscale dà luogo ad effetti positivi sull’offerta dell’economia inducendo un aumento permanente del livello del Pil.

 

Contrasto delle malattie infettive

Nel settore sanitario, la Nota indica nuove risorse per potenziare l’attività di contrasto delle malattie infettive e garantire un più efficiente svolgimento dei controlli sanitari di profilassi internazionale, inoltre, fa riferimento alla prossima adozione del provvedimento attuativo della disciplina relativa al fascicolo sanitario elettronico.

 

Revisione della spesa sanitaria

Tra le azioni adottate in risposta alle raccomandazioni del Consiglio europeo rientra la revisione della spesa sanitaria (senza ulteriori elementi di specificazione) e l’implementazione «della razionalizzazione degli acquisti di beni e servizi da parte delle centrali di committenza per le pubbliche amministrazioni».

In merito al conto economico delle pubbliche amministrazioni, la Nota indica un incremento annuo della spesa sanitaria corrente pari all’1,9 per cento per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018 e al 2,0 per cento per il 2019; a tali incrementi percentuali corrisponde una lieve riduzione del rapporto tra la medesima spesa ed il Pil. La stima del rapporto è pari al 6,8 per cento per l’anno in corso, al 6,7 per cento per ciascuno degli anni 2016 e 2017, al 6,6 per cento per il 2018 e al 6,5 per cento per il 2019.

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