Dopo di noi, parere favorevole della Commissione finanze

La Commissione finanze della Camera ha concluso ieri l’esame in sede consultiva del disegno di legge sul “dopo di noi” approvando un parere favorevole con osservazioni.

La VI Commissione,
esaminato, ai sensi dell’articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento, per gli aspetti attinenti alla materia tributaria, il testo unificato delle proposte di legge C. 698 e abbinate, recante disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone affette da disabilità grave prive del sostegno familiare, come risultante dagli emendamenti approvati nel corso dell’esame in sede referente;
evidenziata la particolare meritevolezza dell’intervento legislativo, il quale intende disciplinare le misure di assistenza, cura e protezione in favore delle persone con disabilità grave, non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, prive di sostegno familiare, affrontando pertanto in termini incisivi una problematica di notevole rilievo, sia sotto il profilo umano sia sotto il profilo sociale;
rilevata l’opportunità di apportare talune correzioni di carattere eminentemente tecnico ad alcune delle disposizioni tributarie agevolative recate dall’articolo 6,

esprime

PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti osservazioni:

a) con riferimento all’articolo 6, comma 1, il quale prevede l’esenzione dall’imposta di successione e donazione dei trasferimenti di beni e di diritti per causa di morte, per donazione o a titolo gratuito e sulla costituzione di vincoli di destinazione a vantaggio di trust istituiti in favore delle persone con disabilità grave, valuti la Commissione di merito l’opportunità di riformulare, ai fini di una migliore redazione tecnica della disposizione, il comma 1, nei seguenti termini: «1. I beni e diritti conferiti in trust istituiti in favore delle persone con disabilità grave accertata con le modalità di cui all’articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, sono esenti dall’imposta di successione e donazione prevista dall’articolo 2, commi da 47 a 49, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006 n. 286, e successive modificazioni»;

b) con riferimento all’articolo 6, commi 2 e 3, i quali stabiliscono le condizioni per fruire dell’esenzione dall’imposta di successione e donazione prevista dal comma 1 del medesimo articolo 6 per i trasferimenti di beni e di diritti per causa di morte, per donazione o a titolo gratuito e sulla costituzione di vincoli di destinazione a vantaggio di trust istituiti in favore delle persone con disabilità grave, valuti la Commissione di merito l’opportunità di chiarire se, ai fini dell’applicazione dell’agevolazione di cui al comma 1, le condizioni elencate dal comma 3 debbano sussistere congiuntamente con quelle indicate dal comma 2, ovvero se i commi 2 e 3 intendano ciascuno prevedere una distinta ipotesi di fruizione dell’agevolazione stessa;

c) con riferimento all’articolo 6, comma 6, il quale prevede la possibilità, per i comuni, di stabilire agevolazioni ai fini IMU in relazione agli immobili e ai diritti reali immobiliari conferiti nei trust, di cui al comma 1 del medesimo articolo 6, si tenga conto del fatto che il trust non risulta compreso tra i soggetti passivi dell’IMU: valuti pertanto la Commissione di merito l’opportunità di riformulare la disposizione nei seguenti termini: «6. In caso di conferimento di immobili e di diritti reali sugli stessi nei trust di cui al comma 1, i comuni possono stabilire, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, aliquote ridotte, franchigie o esenzioni ai fini dell’imposta municipale propria per i soggetti passivi di cui all’articolo 9, comma 1, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23.

La Commissione bilancio, invece, sempre nella giornata di ieri ha richiesto al governo una relazione tecnica che illustri le implicazioni
di carattere finanziario delle disposizioni contenute nel disegno di legge, anche perché interessano diverse amministrazioni dello Stato.

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