Verso una legge che tuteli i disabili e i loro familiari

Verso una legge che tuteli i disabili e i loro familiari

La paura di quanto potrà accadere ai figli con disabilità quando resteranno da soli e preoccuparsi di chi e come si prenderà cura di loro doppo la loro morte, è uno dei timori più grandi e fondati per i genitori e i familiari di queste persone più fragili e bisognose di aiuto. Da qui è nata a Reggio la Fondazione Durante e Dopo di Noi, una delle esperienze più avanzate in Italia in questo campo. Il convegno “Il futuro è dopo di noi” che si è svolto a Festareggio ha affrontato proprio questi temi e discusso del progetto di legge per tutelare le persone con disabilità prive del sostegno familiare, già in discussione in parlamento. All’incontro hanno partecipato Vanna Iori (Pd), membro della Commissione Giustizia della Camera e della Commissione per l’infanzia e l’adolescenza, Elena Carnevali, deputata Pd, relatrice della proposta di legge, Ottavia Soncini, vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna, e Massimo Giaroli, presidente della Fondazione Durante e Dopo di Noi.

gazzetta-di-reggio-1-settembre-2015-paginaIl primo dato importante emerso è che la legge dovrebbe essere approvata entro il 2016. «Il traguardo dopo anni di promesse, di studi, audizioni, non è più così lontano – hanno spiegato Vanna Iori ed Elena Carnevali – con l’arrivo di una legge capace di far superare all’universo dell’handicap il limite di essere visto solo come un capitolo della sanità. Per farlo servono norme per garantirli nella fase più critica della loro vita e risorse adeguate». Ma soprattutto occorre individuare soluzioni che non siano quella del relegarli in istituti (dove ora finiscono l’85% di queste persone, ha ricordato Vanna Iori) e consenta loro di vivere il più possibile in maniera autonoma.

«Gazzetta di Reggio», 1 settembre 2015

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